Come sviluppare il ruolo politico e amministrativo delle Circoscrizioni?

Schermata 2014-03-24 a 16.27.28Incontro con i consiglieri della II Circoscrizione (Oreto – Oreto-Stazione (parte) – Brancaccio-Ciaculli – Settecannoli)

Nel corso dell’incontro gli interventi dei consiglieri hanno tenuto a sottolineare il momento di stasi rispetto al processo di attuazione del decentramento. Questo nonostante i diversi momenti di confronto istituzionale avuti negli ultimi mesi.

Proprio a novembre scorso i Presidenti delle Circoscrizioni hanno incontrato a Sala delle Lapidi il Sindaco e l’Assessore alla Partecipazione e al Decentramento per discutere di come sviluppare il ruolo delle circoscrizioni e portare avanti il decentramento amministrativo.

In quell’occasione è emerso il contributo importante che le circoscrizioni potrebbero dare nel migliorare la qualità dei servizi al cittadino e la tempestività degli interventi sul territorio. Questo grazie alla funzioni di ascolto delle istanze dei cittadini che tali organi svolgono quotidianamente e al lavoro di mediazione tra cittadini, uffici comunali e aziende municipalizzate.

Oltre a ciò che già fanno le circoscrizioni potrebbero dunque fare molto di più se avessero le risorse e i poteri necessari.

Ad esempio potrebbero svolgere una funzione di monitoraggio e interlocuzione rispetto alle linee d’indirizzo politico dei vari Enti Comunali. Purtroppo la strada sembra essere ancora lunga visto che alle cariche politiche, quali quella del presidente di circoscrizione che viene eletto direttamente non corrispondono adeguate responsabilità.

Intervista con Paolo Crimaudo – Associazione Mandamento Tribunali

Durante il nostro incontro Paolo Crimaudo, proprietario della Farmacia di via Alloro, ci ha spiegato che dal suo punto di vista gli interventi di pedonalizzazione sono più che auspicabili ma solo se accompagnati da alcuni interventi paralleli che ne possano garantire l’efficacia. In particolare sono due gli interventi che dovrebbero accompagnare la chiusura al traffico di alcune parti del centro storico: il primo riguarda la predisposizione di adeguate aree di parcheggio dove potere lasciare l’auto per poi proseguire a piedi; la seconda è la riqualificazione di tutti quegli immobili storici al momento in stato di grave degrado. Questi dovrebbero essere ristrutturati in un primo momento e poi riabitati in un secondo momento. Il dott. Crimaudo ritiene infatti che Associazione Mandamento Tribunali, insieme con il comitato “Salviamo il cuore di Palermo”, si sono fatti promotori dell’istituzione nel centro storico di una zona franca. Si tratta di una regolamentazione già adottata in altre città italiane che permette una riduzione della tassazione al fine di incentivare la nascita di nuove attività economiche. Tali provvedimenti costituiscono una necessità inderogabile al momento in quanto il centro storico si trova in una situazione di forte degrado. Negli ultimi anni infatti ha perso molti residenti e si è andato spopolando. Mancano inoltre attività economiche di particolare interesse. Ad esempio via Alloro è una via deserta in cui passano sia poche auto che pochi pedoni. A ciò va aggiunto il problema di alcuni locali notturni che spesso violano le norme di inquinamento acustico disturbando così i residenti. E’ necessario dunque portare avanti un progetto definito di sviluppo dell’intero centro storico all’interno del quale le pedonalizzazioni potrebbero svolgere un ruolo fondamentale per migliorare la qualità della vita sia dei residenti che dei cittadini.