Se vogliamo pedonalizzare ci vogliono nuovi servizi

Immagine 4Fabio Scarpelli possiede un’attività commerciale in via Alessandro Paternostro e da diverso tempo si occupa del tema delle pedonalizzazioni in città attraverso il comitato Salviamo il Cuore di Palermo. Il comitato propone un piano di sviluppo per il centro storico che è consultabile al sito www.salviamoilcuoredipalermo.it.

Luigi sostiene che sicuramente le pedonalizzazioni potrebbero contribuire allo sviluppo dell’area ma per far sì che ciò accada è importante che queste siano accompagnate dalla creazione di servizi. Ad esempio per quanto riguarda la mobilità dovrebbero essere garantiti servizi per chi arriva in centro in auto, prevedendo appositi parcheggi. L’idea dovrebbe essere quella di creare all’interno del centro storico gli stessi vantaggi dei centri commerciali, e dunque la possibilità per le persone di potersi spostare a piedi tra un negozio e l’altro. Di certo sarebbe necessario anche un cambiamento nelle abitudini di mobilità dei cittadini ancora poco abituati a spostarsi a piedi. Di certo i benefici per la vivibilità del centro sarebbero diversi, a partire dalle maggiori possibilità di vivere gli spazi come luoghi di aggregazione e non soltanto strade di passaggio.

Le attività commerciali sono i primi attori per la pedonalizzazione

IMG_5265Lo scorso 8 ottobre abbiamo incontrato Antonio Ferrante di Vivo Civile, associazione con lo scopo di raccogliere tutte le istanze sul territorio per aumentare le occasioni di confronto con il Comune. Tra i suoi membri vi sono anche i gestori di alcuni locali notturni del centro storico e tra le sue ultime attività rientra il ricorso al Tar con esito positivo per l’annullamento dell’ordinanza 191 sulla movida a Palermo.

A proposito delle pedonalizzazioni nel centro storico Antonio sostiene che sicuramente l’individuazione di aree pedonali riguardanti piazze e percorsi di connessione tra esse è una priorità per il miglioramento della qualità della vita in città. Uno dei principali vantaggi che ne potrebbero derivare riguarda in primo luogo la fruibilità del patrimonio artistico della città sia per il cittadino che per il turista. Sicuramente la presenza di piazze pedonali potrebbero accrescere anche le possibilità di socialità al loro interno. In questa prospettiva la presenza di locali potrebbero giocare un ruolo positivo. Di sicuro attività commerciali di questo tipo ma anche le altre attività commerciali potrebbero trarre giovamento dalle pedonalizzazioni. Proprio per questo motivo essi sono i primi attori interessati alla creazione di aree pedonali e dunque disposti ad occuparsi in prima persona della loro manutenzione. Tra le intenzioni dei gestori dei locali membri di Vivo civile vie è quella di per recuperare le aree verdi oltre che presentare progetti di pedonalizzazione per le aree su cui insistono alcuni locali con l’obiettivo di creare aree fruibili per tutti i cittadini, dando anche la disponibilità a contribuire per l’arredamento e servizi come il wi fi. La presenza di locali notturni all’interno del centro storico non può dunque essere altro che un elemento positivo per la vivibilità del centro pur non dimenticando la necessità di regole (su occupazione del suolo pubblico, orari di apertura e volume della musica) cui adeguarsi. A questo proposito Antonio Ferrante specifica che è necessario distinguere tra esercenti regolari, rispettosi della normativa esistente, ed esercenti irregolari che invece creano grandi disagio non solo ai residenti del centro ma ai cittadini in generale.

Pedonalizzazioni a Palermo. Continuiamo a parlarne

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La nostra città sta vivendo in questi giorni un importante dibattito sul tema delle pedonalizzazioni. Noi continuiamo anche oggi a intervistare alcuni protagonisti della città che cambia e a discutere del tema di una città a misura di cittadini.

Intervista a Ernesta Morabito di Italia Nostra.
Ernesta Morabito ci racconta che da diverso tempo ormai Italia Nostra è impegnata sul tema delle pedonalizzazioni in città. In particolare nelle attività di sensibilizzazione portate avanti dall’associazione il tema delle pedonalizzazioni è stato sempre legato a quello del miglioramento della mobilità in città. I due aspetti sono fortemente collegati. Da un lato infatti non possono realizzati interventi di pedonalizzazione senza che venga efficientato il trasporto pubblico locale. Dall’altro la chiusura al traffico di alcune aree potrebbe migliorare notevolmente la qualità degli spostamenti dei cittadini. Tra i provvedimenti che dovrebbero essere attuati a tal fine vi sono sicuramente dei servizi navetta in grado di spostarsi velocemente all’interno del centro storico, le piste ciclabili e la predisposizione di appositi parcheggi per lasciare l’auto. A tale proposito l’intervistata sottolinea che la realizzazione di alcune aree parcheggio è stata già approvata come nel caso di quella di piazza Politeama e di quello di via dei Candelai.

Secondo l’associazione tra le aree da pedonalizzare vi sono in primo luogo le piazze che potrebbero essere valorizzate come spazi di aggregazione e di fruizione culturale. Ciò vale sia per il centro che per la periferia. Qualsiasi quartiere dovrebbe infatti avere uno spazio centrale pedonale in grado di rendere più gradevole e abitabile l’ambiente urbano. Per quanto riguarda il centro storico invece potrebbero essere valorizzate più piazze, in grado di costituire tra di loro un sistema di fruizione e di pedonalità coerente. Tra queste vi dovrebbero essere piazza Sant’Angelo, piazza Sant’Anna, piazza Pretoria. Tutto ciò permetterebbe di mettere in piedi aree di vivibilità dello spazio pubblico.

Le pedonalizzazioni comporterebbero così molteplici vantaggi. Da un lato gioverebbero alla salute dei cittadini riducendo il numero di auto in circolazione in un contesto urbano caratterizzato da tassi di inquinamento elevatissimi. Dall’altro comporterebbe dei vantaggi per quanto riguarad la fruizione del patrimonio storico artistico della città. Una città più ordinata e meno caotica incontrerebbe più facilmente il favore del turista in grado di godere più facilmente delle bellezze della città.

L’associazione si è inoltre battuta anche per la valorizzazione del parco della Favorita che in quanto riserva naturale dovrebbe essere anch’esso pedonalizzato. A tal fine in passato l’associazione è stata tra i promotori dell’iniziativa “Silenzio, parla la Favorita” volta a promuovere la chiusura del parco al traffico veicolare.

Tempi maturi per la pedonalizzazione di via Maqueda

Qualche giorno fa, sul sito mobilitapalermo.org sono state riportate alcune considerazioni sulla chiusura di via Maqueda, che si è resa necessaria per i lavori di messa in sicurezza della copertura del  Collegio San Rocco. La strada la strada con è stata ufficialmente riaperta alle auto. Traffico che durante questo periodo non è diminuito ma nemmeno aumentato. I flussi veicolari si sono concentrati su via Cavour e corso A. Amedeo, ma l’impatto dopo i primi giorni non è stato così catastrofico, come preannunciavano le solite cassandre. E così anche la stessa situazione che si era creata durante la chiusura di Porta Nuova.  Il quotidiano Repubblica mette a risalto il titolo “Non riaprite via Maqueda”. Un appello da parte di commercianti e residenti, accompagnato da 300 firme, dove si chiede la chiusura alle auto.

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