La salute del suolo e del verde urbano come metro per capire la qualità di una città

Schermata 2014-10-17 a 15.36.07Intervista a Salvatore Fiore e Daniele Monti – Ordine degli Agronomi e dei Forestali

A Salvatore Fiore e Daniele Monti dell’Ordine degli Agronomi e dei Forestali abbiamo chiesto di illustrarci i temi di loro interesse rispetto al Prg di Palermo. In particolare, l’Ordine si interessa dello spazio verde urbano e del suo “stato di salute”. Nell’ambito dell’edilizia, invece si occupa della prevenzione del depauperamento del suolo, sia nel centro storico che nella periferia, in particolare nelle zone collinari a nord e a ovest della città.

Secondo gli intervistati una delle azioni da intraprendere con più urgenza è la messa a punto di un regolamento del verde pubblico. Diverse sono le aree di verde urbano che dovrebbero essere regolamentate meglio: ad esempio il Parco della Favorita. Il Parco sulla carta fa parte di una riserva che andrebbe tutelata ma non vi è nessuna evidenza di questo, dato che il Parco non è gestito come se fosse un’area sotto tutela.

In più, vi sono altre zone verdi da salvaguardare, come il Giardino Inglese, che viene gestito come area verde, ma non come parco, per cui viene fatta solo la cura delle piante, anche se questa non in modo costante ma solo quando vi è disponibilità economica.

Altro problema riguarda il lavoro di alberatura attuale e degli anni passati, vi sono alberi nel territorio cittadino che sono stati collocati senza un minimo di progettazione, sono stati posizionati in posti non idonei, senza tenere conto del rapporto tra il tipo di albero e gli spazi urbani.

Le poche zone verdi della città si spiegano anche per la disattesa di alcune leggi a favore del verde cittadino. Un esempio è la legge del ’96, la quale prevedeva che per ogni nato si sarebbe dovuto piantare un albero, ogni 21 novembre. A Palermo, come in altri comuni, questa legge non ha trovato riscontri pratici, poiché bisognerebbe anche capire dove poter piantare questi alberi.

Tematica fondamentale per l’Ordine dei forestali e degli agronomi è anche quella riguardante gli orti urbani.

Negli ultimi tempi si è parlato molto dell’approvazione di un regolamento, ma è rimasto incompiuto.

Il progetto prevedeva di regolamentare queste aree, in modo da farne un uso alternativo e realizzare attività sociali o ludico-ricreative, sia per anziani che per giovani. La realizzazione degli orti urbani, soprattutto nelle zone periferiche collinari o di montagna, sarebbe un modo, inoltre, per prevenire il depauperamento del suolo, quindi eventuali frane, slavine e alluvioni.

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Il verde pubblico, i servizi per l’infanzia e la mobilità per il nuovo PRG di Palermo

Giardini pubblici-01

I punti interrogativi nella mappa indicano situazioni di criticità rispetto all’uso di alcuni giardini pubblici: – la reale accessibilità e utilizzabilità dell’intera estensione della Favorita – l’attuale chiusura al pubblico del parco Cassarà – le difficoltà di ordine ambientale nella apertura del Parco di Acqua dei Corsari

Incontro con Vivian Celestino – ass. Wozlab

Con Vivian Celestino, del gruppo “Bambini misura di città”, abbiamo parlato del rapporto tra infanzia e territorio urbano, in vista della discussione sul Prg prevista per il 25 ottobre.

Per farci qualche esempio Vivian ci ha raccontato degli ultimi laboratori su Piazza Magione con le Terze e le Quarte dell’Istituto Comprensivo Ferrara di Palermo. Il lavoro svolto con le Terze ha riguardato la costruzione di uno schema del quartiere della scuola, procedendo con l’immaginare dei percorsi di mobilità, con la progettazione della segnaletica stradale (verticale e orizzontale) ed, infine, con attività creative di disegno, avente come soggetto la percezione degli studenti dell’ambiente. Le Quarte, invece, si sono occupate della progettazione di giochi da giardino, intesi non come i classici giochi semplicemente piantati  nel terreno, ma come se questi fossero parte integrante dello spazio verde.

Inoltre, i volontari del progetto hanno somministrato un questionario alle famiglie degli studenti, con il quale si cercava di indagare la loro percezione della qualità del territorio e la loro volontà ad impegnarsi per la vigilanza e la salvaguardia del quartiere. In realtà si tratta di un lavoro in progress, poiché verranno somministrati altri questionari e in seguito questi dovranno essere analizzati per ricavarne dei dati indicativi riguardo la tematica.

Guardando alla città nel suo insieme Vivian ci ha spiegato che in passato avevano cominciato a lavorare ad un piano per la mobilità dei bambini. L’idea era quella di coinvolgere non solo le scuole di Palermo, ma anche il Comune, dato che bisognerebbe integrare tale progetto col piano del traffico cittadino, e soprattutto con la collaborazione delle Circoscrizioni comunali.

Un’altra questione importante è quella della mancanza di spazi verdi attrezzati per i bambini e le famiglie. Infatti, Vivian ci ricorda che di recente sono stati tolti molti giochi da giardino ad esempio da Villa Trabia e Villa Sperlinga. Vi sono altri spazi verdi, come la Città dei Ragazzi, che sono poco accessibili e che hanno attrezzature poco funzionali. Forse l’unico parco che funziona veramente è il Parco Uditore.

Bisognerebbe avviare un discorso con l’amministrazione per fare una mappatura degli spazi verdi della città, ciò potrebbe essere utile ai cittadini, e in particolare alle famiglie, per orientarsi meglio nella propria città e per avere una visione d’insieme in grado di orientare un lavoro di ristrutturazione o di riorganizzazione degli spazi verdi.

Infine, sarebbe utile una mappatura degli asili nido della città per una loro riorganizzazione e un loro  riposizionamento: spesso vi è squilibrio nella loro distribuzione in città e nel numero di bambini iscritti spesso in esubero.