Come sviluppare il ruolo politico e amministrativo delle Circoscrizioni?

Schermata 2014-03-24 a 16.27.28Incontro con i consiglieri della II Circoscrizione (Oreto – Oreto-Stazione (parte) – Brancaccio-Ciaculli – Settecannoli)

Nel corso dell’incontro gli interventi dei consiglieri hanno tenuto a sottolineare il momento di stasi rispetto al processo di attuazione del decentramento. Questo nonostante i diversi momenti di confronto istituzionale avuti negli ultimi mesi.

Proprio a novembre scorso i Presidenti delle Circoscrizioni hanno incontrato a Sala delle Lapidi il Sindaco e l’Assessore alla Partecipazione e al Decentramento per discutere di come sviluppare il ruolo delle circoscrizioni e portare avanti il decentramento amministrativo.

In quell’occasione è emerso il contributo importante che le circoscrizioni potrebbero dare nel migliorare la qualità dei servizi al cittadino e la tempestività degli interventi sul territorio. Questo grazie alla funzioni di ascolto delle istanze dei cittadini che tali organi svolgono quotidianamente e al lavoro di mediazione tra cittadini, uffici comunali e aziende municipalizzate.

Oltre a ciò che già fanno le circoscrizioni potrebbero dunque fare molto di più se avessero le risorse e i poteri necessari.

Ad esempio potrebbero svolgere una funzione di monitoraggio e interlocuzione rispetto alle linee d’indirizzo politico dei vari Enti Comunali. Purtroppo la strada sembra essere ancora lunga visto che alle cariche politiche, quali quella del presidente di circoscrizione che viene eletto direttamente non corrispondono adeguate responsabilità.

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A Palermo non si è ancora realizzato un vero decentramento amministrativo.

A distanza di un mese dal Town meeting sulla riqualificazione della costa abbiamo intervistato Antonio Tomaselli, Presidente della II Circoscrizione, ambito in cui ricade la costa sud, dal Foro Italico ad acqua dei Corsari

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Il Presidente ci ha spiegato come la Seconda Circoscrizione sia un territorio che si caratterizza sia per la posizione marginale in cui si trova che per i diversi disservizi. Per tale ragione l’attività della Cicoscrizione è volta più a rispondere alle diverse situazioni di emergenza che ad una programmazione generale sugli interventi da promuovere. Nonostante ciò diverse sono le attività promosse dalla circoscrizione: dagli eventi sportivi e culturali, alla costituzione di una rete tra i soggetti che lavorano a vario titolo sul territorio (associazioni, scuole, parrocchie, etc), alla realizzazione di un giornale bimestrale su ciò che avviene in circoscrizione.

Rispetto al tema del decentramento Tomaselli sottolinea come al momento attuale le circoscrizioni non siano in grado di svolgere tutte le competenze assegnategli dal regolamento. Questo a causa della mancanza di personale adeguato (dal dirigente al personale decentrato) e dell’assenza di voci di bilancio da spendere. Dal suo punto di vista sono questi i vincoli principali che nel tempo (Tomaselli è diventato consigliere di circoscrizione già dal 1997) hanno impedito il realizzarsi di un effettivo decentramento amministrativo.

Rispetto al futuro il Presidente auspica non la cessione di maggiori poteri ai consigli di circoscrizione ma la possibilità per questi di esercitare effettivamente le competenze già attribuitegli dal regolamento. Per fare ciò risulta necessario avere dei capitoli di bilancio da spendere per ognuno dei settori di competenza (sociale, culturale, etc.). La capacità di programmare la spesa di queste risorse darebbe così attuazione non solo al decentramento amministrativo ma anche a quello politico per il quale sono istitiuiti i consigli di circocsrizione.

Abbiamo fatto parlare il mare di Palermo

Sabato 25 gennaio 2014, presso gli ex magazzini Tirrenia di via Cristoforo Colombo, si svolgerà il town meeting sulla riqualificazione della costa, in cui 100 palermitani discuteranno sulle politiche da attuare nel (prossimo) futuro per questa città. Qui sotto trovate un riassunto sintetico delle passeggiate, delle interviste, degli incontri pubblici che abbiamo condotto per prepararci al meglio all’evento.

Chi si occupa della costa sud di Palermo?

Immagine 4Focus group sulla costa sud ( Romagno, Bandita ed Acqua dei Corsari)

All’incontro svoltosi presso il Kalaja Tennis Club hanno partecipato il Comitato per il recupero della costa sud, la Pro Loco di Acqua dei Corsari, residenti e cittadini interessati a questo tratto di costa.

I partecipanti hanno da subito messo in evidenza lo stato di grave degrado che caratterizza questo territorio. I problemi che lo interessano riguardano soprattutto il litorale rovinato dallo scarico di detriti e materiali di risulta, l’inquinamento del mare, gli accampamenti abusivi, la raccolta dei rifiuti, la viabilità congestionata e l’assenza di servizi per i residenti. Ma andiamo per ordine.

Per quanto riguarda il problema dei detriti questi hanno cominciato ad essere scaricati a mare a partire dalla seconda guerra mondiale quando si presentò la necessità di rimuovere le macerie prodotte dai bombardamenti. Questa pratica ha stravolto completamente la morfologia della costa sud.

La linea di costa è infatti avanzata di diversi metri e il suo suolo è diventato estremamente pericoloso vista la diversità di agenti inquinanti contenuti nei materiali depositati. Questo fenomeno, insieme allo scarico a mare delle acque reflue provenienti dagli scarichi varie aree della città, hanno determinato l’alto tasso d’inquinamento del mare di questo tratto di costa, al momento interdetto alla balneazione. L’unico depuratore esistente riceve gli scarichi di gran parte della città ma vista la scarsa manutenzione e le dimensioni ridotte non riesce a funzionare come dovrebbe provocando non solo inquinamento ma anche cattivo odore in tutta l’area.

Tale situazione risulta ancora più grave se messa a confronto con il generale benessere di cui godeva quest’area ai primi del ‘900 quando gli stabilimenti balneari che vi si trovavano venivano chiamati “Bagno della salute” proprio per la salubrità delle sue acque.

L’abbandono da parte delle istituzioni di questo tratto di costa ha poi fatto sì che nascessero lungo la costa sud diversi accampamenti nomadi e abusivi che ne hanno accresciuto lo stato di degrado.

A ciò si aggiunge la totale assenza di servizi soprattutto per le fasce di popolazione più deboli come gli anziani e i giovani. I pochi luoghi di aggregazione ad essi dedicati, il centro per anziani recentemente recuperato e il tennis club per i ragazzi, costituiscono sicuramente delle realtà molto positive per il territorio ma assolutamente insufficienti a soddisfare la domanda esistente.

Le problematiche messe in evidenza sono quelle su cui sia il Comitato per il Recupero della Costa che l’Associazione Proloco di Acqua dei Corsari si mobilitano da tempo senza avere però ottenuti risultati significativi. Più volte tali associazioni si sono mobilitate per chiedere maggiore pulizia, un maggiore controllo delle funzionalità del depuratore, la bonifica di alcuni tratti costa come il “mammellone” di Acqua dei Corsari, e la predisposizione di maggiori spazi di aggregazioni.

Di certo le risorse per potere migliorare la qualità della vita lungo questo tratto di costa non mancano e potrebbero essere valorizzate senza eccessivi investimenti. Il parco situato sul mammellone di Acqua dei Corsari con l’anfiteatro che vi si trova all’interno potrebbe facilmente diventare uno spazio per svolgere attività d’intrattenimento rivolte ai ragazzi. Basterebbe creare dei percorsi sicuri all’interno, da percorrere a piedi o in bicicletta.

Nonostante le diverse difficoltà i partecipanti all’incontro rimangono fiduciosi rispetto alle possibilità di un riscatto di quest’area della città. Propongono un metodo d’intervento in cui l’amministrazione con l’aiuto dei cittadini possa procedere a piccoli passi, individuando di volta in volta gli interventi da realizzare anche con finanziamenti ridotti.