Le Circoscrizioni sono gli organi più adatti a promuovere la partecipazione cittadina

Incontro con i consiglieri della Prima Circoscrizione

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L’incontro è cominciato con una riflessione sulle caratteristiche del territorio della Prima Circoscrizione. Tutti i consiglieri ritengono che per quanto di dimensioni ridotte rispetto alle altre circoscrizioni la prima presenta una situazione piuttosto complessa per la composizione eterogenea della popolazione residente. Accanto a ceti popolari risiedono ceti medio-alti con conseguenti dinamiche di conflitto ed esclusione. Tale situazione rende sicuramente difficile il ruolo dei consiglieri, tra le cui principali funzioni vi è quella dell’ascolto e della promozione della partecipazione dei cittadini.

Gli interventi che si sono susseguiti hanno dunque posto il problema di come potere svolgere al meglio questo ruolo di ascolto nel territorio in questione.

Di certo compito dei consigli di circoscrizione dovrebbe essere quello di garantire la partecipazione di tutte le classi sociali comprese quelle più svantaggiate. Per fare ciò è importante lavorare a livello micro coinvolgendo tutte le istituzioni significative rispetto ad una determinata area. Uno dei consiglieri cita a tal proposito il progetto in corso per la riqualificazione di piazza Magione dove il coinvolgimento della scuola garantirà che il progetto sia condiviso da bambini e relative famiglie. In ogni caso sia per mandato che per conoscenza del territorio sono sicuramente le circoscrizioni gli organi più adatti a promuovere la partecipazione cittadina.

In generale i consiglieri trovano comunque molte difficoltà nello svolgere tali compiti a causa degli scarsi poteri di cui sono dotati. Se fossero dotati di maggiori responsabilità riuscirebbero sicuramente a rendersi più “utili” e ad espletare le mansioni per cui sono stati eletti.

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Ripartire dall’antico porto della Cala per recuperare il rapporto con il mare

Immagine 1Giovedì 13 dicembre 2013 si è svolto presso la Libreria del Mare di via Cala un focus group con cittadini residenti e non, lavoratori del mare ed esperti sul tema della valorizzazione della Cala e del Foro Italico.

Il primo tema emerso ha riguardato la dicotomia esistente tra la vita che si svolge “a terra” e quella che si svolge “a mare”. I lavori di riqualificazione che hanno interessato l’area negli ultimi anni sono infatti stati molto utili per creare delle passeggiate fruibili per i cittadini ma poco efficaci per chi invece lavora o svolge attività nel porto. Ad esempio non sono stati creati dei parcheggi che permettano di accedere con facilità all’area, né è stata effettuata una bonifica delle acque che permetta di svolgere attività nautiche. Quest’ultimo aspetto è disincentivato anche dall’assenza di scivoli per cui è impensabile ad centri sportivi come ad esempio una scuola di vela. Dunque per fruire del mare è sempre necessario recarsi a Mondello.

Un altro grave problema sollevato dai partecipanti riguarda la strada a scorrimento veloce che costeggia il lungomare e ormai diventata asse viario rilevante. Questa viene utilizzato come se fosse un’autostrada, rendendo difficile l’attraversamento pedonale e creando una cesura tra mare e città. L’area è caratterizzata infatti da alti livelli di traffico, dovuti anche al grande afflusso di passeggeri provenienti dalle navi crociera.

Secondo i partecipanti lo sviluppo del porto della Cala oltre a essere insufficiente per via degli interventi passati presenta delle carenze per caratteristiche morfologiche di questo tratto di costa: la presenza di rilievi montuosi inibisce inevitabilmente l’espansione delle attività di terra legate al porto. La presenza di numerosi vincoli ambientali, insieme alle lungaggini burocratiche costituiscono poi un ulteriore ostacolo all’incentivo di investimenti privati.

Tra le questioni sollevate vi è inoltre quella relativa al Piano regolatore portuale che prevede alcuni futuri interventi sulla Cala ma che non è mai stato dicusso con i cittadini (contrariamente alle consuete procedure di approvazione).

Nella seconda parte del focus group dall’analisi delle criticità si è passati alla discussione di possibili proposte per il miglioramento della fruibilità della Cala e del Foro Italico. Innanzitutto si dovrebbero valorizzare maggiormente le attività legate al mare, considerando eventuali collegamenti e sinergie con attività di terra (bar, luoghi di intrattenimento, passeggiate sul lungomare).

Sarebbe inoltre necessario valorizzare e aprire alla fruizione (laddove non sia già così) o destinare a nuova fruizione alcuni punti di interesse lungo questo tratto di costa: il Castello a mare, la passeggiata dell cattive, il mercato ittico:

– sicuramente nel breve periodo potrebbero essere realizzati degli interventi “leggeri” a basso costo ma di notevole impatto come il miglioramento di alcuni attraversamenti pedonali, la razionalizzazione e sistemazione delle piste ciclabili lungo la costa, etc. che potrebbero migliorare la percorribilità di quest’area;

-nel lungo periodo si potrebbe invece pensare ad interventi strutturali più importanti.

Piazza Fonderia, Cassaro e Piazza Marina: cosa è emerso dalla passeggiata di quartiere

Giorno 17 dicembre abbiamo compiuto una passeggiata di quartiere presso piazza Fonderia, il Cassaro e piazza Marina, incontrando e intervistando gli abitanti e promuovendo la partecipazione al town meeting di giorno 25 gennaio 2014.

Vi invitiamo a scorrere la mappa sottostante che riporta il nostro percorso e illustra puntalmente le questioni sollevate dai partecipanti e dai palermitani intervistati lungo il nostro spostamento.

In generale però si possono estrarre alcuni temi chiave:

1) la riqualificazione di piazza Fonderia e la passeggiata alla Cala hanno cambiato il volto di questa parte di città. Tuttavia la presenza ingombrante (e inquinante) del traffico che occupa le 4 corsie della strada che percorre la Cala, rischia di vanificare gli sforzi per una qualità urbana più alta

2) mentre i porticcioli storici vengono potenziati per accogliere un turismo d’elite poco viene fatto per un utilizzo del mare da parte di fasce economiche più basse di cittadini. In particolare C.L., commerciante di piazza Marina, ci ha parlato di un progetto che riguardava la Cala e il mare davanti a Porta Felice per un porticciolo “dei poveri” da affiancare ai “porti dei ricchi”.

3) E’ sentito come necessario un intervento di riqualificazione del porto storico di Sant’Erasmo. In tal senso L.D., commerciante di piazza Marina vede una riqualificazione di Sant’Erasmo come la naturale continuazione di ciò che è stato fatto alla Cala.

(foto di Elisabetta Costantino)

16 Novembre 2013 – Il Town Meeting sulle pedonalizzazioni

Si è concluso da qualche ora il primo Town Meeting sul tema delle pedonalizzazioni. NEXT, CLAC, Easy e il Comune di Palermo hanno dato vita ad una giornata intensa di partecipazione pubblica, che ha visto circa 100 cittadini, singoli o appartenenti a comitati ed associazioni confrontarsi in maniera attenta e cosciente sulle diverse sfaccettature del tema. Si è ragionato sul come, sulle soluzioni complessive e tecniche da attuare, sulle politiche e sui tempi delle pedonalizzazioni, sugli attori coinvolti e su chi direttamente o indirettamente sarebbe beneficiario di azioni sul territorio di questo tipo.

L’instant report che potete scaricare qui sotto è il frutto di questo significativo incontro di passioni, sapere tecnico e scientifico e istanze sociali. E’, nella versione che leggerete, ancora un documento in bozza, che necessiterà di una revisione complessiva ma che dichiara al meglio la freschezza dei diversi apporti che dai singoli tavoli di discussione hanno contribuito al risultato finale.

La presenza in sala degli assessori Bazzi, Catania, Barbera e Giuffrè ha arricchito di concretezza le riflessioni toccate.

Il primo Town Meeting si è concluso. Da oggi è iniziata una nuova stagione di partecipazione per il futuro di questa città.

Clicca qui per scaricare il Report finale