Arenella: le associazioni e la necessità del rilancio

Focus group nella borgata dell’Arenella del 15 gennaio 2014

L’incontro ha visto un buona partecipazione di rappresentanti di diverse associazioni dell’area. Tra queste in particolare l’Associazione Palermo Cult Pensiero che ha supportato l’organizzazione del focus group, l’associazione Pro Loco di Vergine Maria, le associazioni di diportisti Ada e Stella Maris, Salvare Palermo. Nel corso del dibattito si sono affrontati temi molto diversi ma tutti utili a capire qual è la situazione attuale vissuta dalla borgata e quali interventi futuri potrebbero migliorarne la vivibilità.

Secondo le opinioni dei partecipanti le condizioni generali dell’Arenella non sono delle migliori. Se sicuramente nel tempo c’è stato una spinta al cambiamento, questa ha spesso portato ad uno sviluppo “selvaggio” e non equilibrato del territorio. Nella borgata mancano infatti infrastrutture fondamentali come ad esempio i parcheggi, i collegamenti stradali non sono efficienti sprattutto lungo la strada principale che fa da spartiacque tra la costa e il resto della città, ci sono grossi problemi di pulizia e smaltimento dei rifiuti, mancano veri e propri luoghi di aggregazione. La vita nella borgata si presenta dunque particolarmente caotica con ripercussioni negative sia sulla vita dei borgatari che in particolare dei giovani. Questi ultimi riescono difficilmente a trovare spazi accoglienti di socializzazione e svago, così che spesso tendono a investire il loro tempo in altre parti della città. A questo “esodo” dei giovani, di conseguenza poco interessati al miglioramento della borgata, contribuiscono anche i genitori appartenenti ai ceti più benestanti. Temendo che i figli possano incappare in brutte compagnie questi tendono a scoraggiarli verso la frequentazione degli spazi della borgata. A nulla sono valse i diversi progetti portati avanti dalla scuola, che non sono riusciti a modificare in maniera significativa questa tendenza.

Sicuramente uno degli interventi più urgenti di cui l’Arenella avrebbe bisogno è la cura e mantenimento del litorale che potenzialmente potrebbe essere di grande richiamo sia per i borgatari che per il resto dei cittadini. Per far sì che la spiaggia dell’ Arenella possa essere fruibile ai bagnanti è però necessaria che siano garantite alcune condizioni. Ad esempio la balneabilità delle acque che potrebbero essere più pulite di quelle di Mondello (vista la maggiore esposizione alle correnti marine che garantiscono un ricambio continuo) se solo venissero tolti gli scarichi abusivi e si facessero degli studi adeguati sulla qualità delle acque. A questo proposito i rappresentanti delle associazioni di diporto hanno sottolineato come un monitoraggio adeguato dei marosi e delle maree permetterebbe sicuramente un migliore mantenimento del litorale oltre che una conscenza più approfondita della qualità del mare.

Un altro problema che andrebbe risolto per permettere la fruibilità del litorale riguarda la sporcizia della spiaggia e la mancanza di educazione civica da parte delle persone che la frequentano. Molto spesso d’estate questo tratto di costa viene assalito da visitatori che incuranti degli altri occupano il suolo con veri e propri accampamenti di sdraio e ombrelloni e non si preoccupano di lasciare cumuli di rifiuti quando vanno via. Inoltre la situazione è aggravata dagli ambulanti che si collocano lungo la strada per vendere cibo e bevante contribuendo ad aumentare questa situazione di caos. Per ovviare a tali criticità sarebbe quindi necessario affidare a privati la gestione della spiaggia oppure a cooperative di giovani della borgata. Certamente sarebbero necessari anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine che dovrebbero multare comportamenti incuranti dell’ordine pubblico.

Infine per promuovere lo sviluppo dell’Arenella sarebbe necessario prendersi cura dei suoi monumenti e luoghi d’interesse, nonché degli spazi ad esse circostanti.

Ad esempio andrebbe pedonalizzata la piazza antistante la tonnara Florio e riqualificata l’ex chimica Arenella. Quest’ultima potrebbe costituire una risorsa di grande valore per la borgata, visti gli enormi spazi che si trovano all’interno. Purtroppo le lungaggini burocratiche e e alterne vicende politiche hanno impedito la sua rifunzionalizzazione. Tra le diverse ipotesi di riqualificazione quella più caldeggiata dai partecipanti risulta essere quella di trasformazione in edificio scolastico, di cui la borgata sembra essere carente. L’incontro si conclude sottolineando come per ottenere uno sviluppo effettivo e duraturo dell’Arenella sia necessaria la sensibilizzazione e mobilitazione in primo luogo dei borgatari stessi che troppo spesso si sono disinteressati del loro territorio. Solo impegnandosi attivamente nella cura e mantenimento della borgata e stringendo legami di cooperazione e dolidarietà tra i diversi attori che vi operano sarà possibile ottenere un miglioramento di questo territorio.

Il patrimonio su cui può contare la borgata dell’Acquasanta

RIDIM foto acquasanta con tram DOPO

Intervista con Claudio Perna dell’Associazione I Luoghi della Sorgente

Insieme a Claudio Perna dell’Associazione “I Luoghi della Sorgente” abbiamo discusso problemi e priorità d’intervento che caratterizzano la borgata dell’Acquasanta. In particolare l’associazione, il cui nome richiama la ricchezza di acqua che un tempo si trovava in questo tratto di costa, si batte da tempo per restituire una propria identità alla borgata e vincere la generale indifferenza che ne ha determinato il degrado nel corso degli anni.

Sia giovani che adulti residenti nell’area, ma anche l’amministrazione che nel tempo non ha mai attuato interventi particolarmente significativi, si sono spesso disinteressati dell’Acqausanta, non essendo affatto consapevoli del patrimonio che la caratterizza.

Nonostante a un primo sguardo questo territorio possa sembrare privo di particolari attrazioni, al suo interno si trovano invece siti culturali di grande pregio che se opportunamente valorizzati potrebbero ridare grande vitalità a quest’area. Tra questi il Cimitero degli inglesi, la grotta e la relativa sorgente da cui la borgata ha preso il nome, le numerose ville (villa Geraci, villa Lanterna, villa Igea, villa Belmonte, villa Regina). Purtroppo molti di questi siti si trovano in uno stato di completo abbandono ma basterebbe poco per riaprirli e renderli una risorsa culturale e turistica per tutta la città.

A tal fine l’associazione “I luoghi della sorgente” ha proposto nel tempo diversi interventi. Tra questi: l’affissione di un pannello turistico (compreso di codice QR) che indichi i principali punti di attrazione della borgata e il relativo percorso per arrivarvi; il miglioramento del sistema di trasporto pubblico per raggiungere la borgata, ad esempio attraverso la predisposizione di bus navetta; la rivalutazione del porticciolo che al momento non ha nessuna funzionalità (di tipo turistico, commerciale, etc.) in relazione alla vita della borgata, la riqualificazione della piazza che con piccole attenzioni potrebbe tornare ad essere un piccolo centro di socializzazione e commercio.

In conclusione alla nostra chiacchierata Claudio Perna sottolinea come sia importante che qualsiasi intervento sia sostenuto dai residenti, in particolare i giovani, che se opportunamente stimolati potrebbero diventare un ulteriore motore di sviluppo per la valorizzazione della borgata dell’Acquasanta.

Ecco il manuale di partecipazione!

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Ecco sul nostro blog il Manuale di Partecipazione consegnato a tutti i partecipanti all’ETM sulle pedonalizzazioni del 16 novembre. All’interno trovate il programma della giornata, la descrizione di cosa è un Electronic Town Meeting e i primi risultati delle attività di ricerca e animazione territoriale fatta in questi mesi!

Per scaricarla cliccate qui: manuale_di_partecipazione_ETM

I criteri da seguire nell’attuare interventi di pedonalizzazione in città

Immagine 3Intervista con Maria Giambrone e Nicola Aniello – Centro commerciale naturale Piazza Marina e dintorni.

Nell’incontro con Maria e Nicola  del Consorzio Centro Commerciale Naturale Piazza Marina e dintorni (CCN) abbiamo parlato di quali criteri andrebbero seguiti nell’attuare interventi di pedonalizzazione in città. Innanzitutto entrambi concordano nel ritenere che ogni area della città ha le sue peculiarità ed esigenze specifiche. Sicuramente in questo momento il centro della città necessita maggiore attenzione da questo punto di vista rispetto alle zone periferiche. Infatti le pedonalizzazioni potrebbero servire per valorizzare l’immenso patrimonio storico-artistico che si trova nel centro storico e accrescerne di conseguenza il potere di attrazione turistica. Degli interventi di pedonalizzazione potrebbero dunque essere attuati in maniera progressiva, partendo da alcune piazze, come piazza dei Vespri, da connettere tra loro attraverso la costituzione di percorsi pedonali, utili alla fruizione culturale all’interno dell’area. Molte delle piccole piazze sono inoltre occupate da auto di residenti e commercianti e dunque non sono funzionali al transito e utilizzo del centro da parte di cittadini di passaggio. I membri del CCN Piazza Marina si muovono da diverso tempo per promuovere una valorizzazione in questo senso del centro storico, con l’idea di farne una grande vetrina di attività commerciali ed eventi di potenziale interesse per investimenti anche della Regione, oltre che un punto di attrazione per turisti e cittadini. In generale i membri del consorzio sono dunque favorevoli agli interventi pedonali, purché venga comunque garantita l’accessibilità all’area da parte di turisti e cittadini.