16 Novembre 2013 – Il Town Meeting sulle pedonalizzazioni

Si è concluso da qualche ora il primo Town Meeting sul tema delle pedonalizzazioni. NEXT, CLAC, Easy e il Comune di Palermo hanno dato vita ad una giornata intensa di partecipazione pubblica, che ha visto circa 100 cittadini, singoli o appartenenti a comitati ed associazioni confrontarsi in maniera attenta e cosciente sulle diverse sfaccettature del tema. Si è ragionato sul come, sulle soluzioni complessive e tecniche da attuare, sulle politiche e sui tempi delle pedonalizzazioni, sugli attori coinvolti e su chi direttamente o indirettamente sarebbe beneficiario di azioni sul territorio di questo tipo.

L’instant report che potete scaricare qui sotto è il frutto di questo significativo incontro di passioni, sapere tecnico e scientifico e istanze sociali. E’, nella versione che leggerete, ancora un documento in bozza, che necessiterà di una revisione complessiva ma che dichiara al meglio la freschezza dei diversi apporti che dai singoli tavoli di discussione hanno contribuito al risultato finale.

La presenza in sala degli assessori Bazzi, Catania, Barbera e Giuffrè ha arricchito di concretezza le riflessioni toccate.

Il primo Town Meeting si è concluso. Da oggi è iniziata una nuova stagione di partecipazione per il futuro di questa città.

Clicca qui per scaricare il Report finale

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Inaugurazione del nuovo infopoint per la pedonalizzazione di via Maqueda

Oggi, 4 Novembre 2013 si è aperto in città un nuovo spazio di democrazia e partecipazione. Lungo la via Maqueda al n. 270 è sorto un punto informazioni in cui è esposta la bozza di un progetto di pedonalizzazione per la via Maqueda.

Al di là dei contenuti del progetto, che è un utile grimaldello per aprire un dibattito, è bello pensare che la città inizia a chiedere più spazi pubblici ed inizia a pensare ad iniziative dal basso di sensibilizzazione e di condivisione, con lo scopo di ottenere una nuova mobilità e, grazie ad essa, un rilancio dell’economia. All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore alla cultura Francesco Giambrone, che hanno ascoltato con attenzione la descrizione dell’iniziativa.

Il primo appuntamento con l’ETM sarà un’occasione per misurarsi sui temi della mobilità, delle pedonalizzazioni e della ciclabilità, un’arena in cui dovranno esprimersi le volontà dei cittadini e da cui dovranno uscire delle indicazioni per l’amministrazione.

Il punto di informazioni su Via Maqueda, nato per la volontà di comitati e cittadini, è un ulteriore segno della maturità della città che parla e si interroga sul suo futuro. Tra strappi, lacerazioni, crolli Palermo tenta di rialzarsi e di tornare ad essere una grande città.

Le attività commerciali sono i primi attori per la pedonalizzazione

IMG_5265Lo scorso 8 ottobre abbiamo incontrato Antonio Ferrante di Vivo Civile, associazione con lo scopo di raccogliere tutte le istanze sul territorio per aumentare le occasioni di confronto con il Comune. Tra i suoi membri vi sono anche i gestori di alcuni locali notturni del centro storico e tra le sue ultime attività rientra il ricorso al Tar con esito positivo per l’annullamento dell’ordinanza 191 sulla movida a Palermo.

A proposito delle pedonalizzazioni nel centro storico Antonio sostiene che sicuramente l’individuazione di aree pedonali riguardanti piazze e percorsi di connessione tra esse è una priorità per il miglioramento della qualità della vita in città. Uno dei principali vantaggi che ne potrebbero derivare riguarda in primo luogo la fruibilità del patrimonio artistico della città sia per il cittadino che per il turista. Sicuramente la presenza di piazze pedonali potrebbero accrescere anche le possibilità di socialità al loro interno. In questa prospettiva la presenza di locali potrebbero giocare un ruolo positivo. Di sicuro attività commerciali di questo tipo ma anche le altre attività commerciali potrebbero trarre giovamento dalle pedonalizzazioni. Proprio per questo motivo essi sono i primi attori interessati alla creazione di aree pedonali e dunque disposti ad occuparsi in prima persona della loro manutenzione. Tra le intenzioni dei gestori dei locali membri di Vivo civile vie è quella di per recuperare le aree verdi oltre che presentare progetti di pedonalizzazione per le aree su cui insistono alcuni locali con l’obiettivo di creare aree fruibili per tutti i cittadini, dando anche la disponibilità a contribuire per l’arredamento e servizi come il wi fi. La presenza di locali notturni all’interno del centro storico non può dunque essere altro che un elemento positivo per la vivibilità del centro pur non dimenticando la necessità di regole (su occupazione del suolo pubblico, orari di apertura e volume della musica) cui adeguarsi. A questo proposito Antonio Ferrante specifica che è necessario distinguere tra esercenti regolari, rispettosi della normativa esistente, ed esercenti irregolari che invece creano grandi disagio non solo ai residenti del centro ma ai cittadini in generale.

Pedonalizzare Il Centro Storico: Cosa ne pensano residenti e Commercianti

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Intervista con Valeria Viola e Rita Ferrara – Ass. Mandamento Tribunali

L’associazione è costituita da residenti e commercianti del Mandamento Tribunali del centro storico che da tempo si mobilitano sul tema della pedonalizzazione nel centro storico. A questo proposito l’associazione ha proposto un progetto di pedonalizzazione del centro storico basato sulla chiusura al traffico di percorsi. Questi passerebbero per strade che di fatto sono già pedonali e collegano alcune tra le piazze principali.
L’associazione, favorevole ad una pedonalizzazione attraverso percorsi, è invece contraria alle micropedonalizzazioni di singole piazze che di fatto porterebbero ad un peggioramento delle condizioni di vivibilità del centro storico. La chiusura al traffico di singole piazze favorirebbe infatti solo i proprietari dei pub notturni i cui numerosi avventori costituiscono però motivo di disturbo per i residenti dell’area. Questi sono spesso noncuranti dei residenti che vivono in centro, passano infatti per le strade con musica a tutto volume, sono fonte di rumore fino a tarda notte, orinano in strada piuttosto che nei bagni dei pub etc. A ciò va aggiunto che non tutti i gestori e proprietari dei locali si adeguano alle norme di legge su volume e occupazione di suolo pubblico. Spesso per potere aumentare gli incassi queste norme vengono facilmente trasgredite. La movida del centro storico viene da loro vista come fonte di degrado per l’area in quanto spinge all’esodo un numero sempre più alto di residenti non più disposti a sopportare il caos notturno. Tale fenomeno ha anche trasformato notevolmente il mercato immobiliare dell’area. Infatti i proprietari dei piani alti dei palazzi sempre più sono disposti a svendere le loro proprietà mentre contemporaneamente aumentano notevolmente i prezzi dei piani terra che acquistano un valore commerciale enorme per chi abbia l’intenzione di aprire un locale notturno. Tutto ciò andrebbe a scapito dei piccoli commercianti che vedendo salire i prezzi delle proprie attività a piano terra si vedono costretti ad abbandonare l’attività.
Un altro elemento che mina la vivibilità del centro storico è l’assoluta assenza di controlli da parte delle autorità, sia per quanto riguarda le questioni di igiene pubblica e sicurezza, sia per quanto riguarda il volume della musica, che per quanto riguarda le autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico. In definitiva secondo le intervistate le pedonalizzazione sono auspicabili per migliorare la qualità della vita del centro storico ma è importante che vengano fatte garantendo l’ordine pubblico e andando incontro agli interessi di tutti.