Riorganizzare l’intero ciclo della raccolta dei rifiuti. Come fare?

Raccolta-differenziata-con-asini_greenshopvideo_comIncontro con Alfio La Rosa – Cgil Sicilia

Con Alfio La Rosa della Cgil abbiamo inquadrato il tema della raccolta differenziata nella cornice più ampia delle politiche regionali relative allo smaltimento dei rifiuti.

Il processo della raccolta differenziata andrebbe infatti gestito e strutturato in base a una più generale economia del riciclo e del riuso.

Al momento attuale la regione Sicilia si trova indietro rispetto a queste tematiche, soprattutto da un punto di vista normativo. La normativa europea in materia, ormai in vigore da venti anni, non è ancora stata pienamente applicata nelle regioni del sud Italia caratterizzate da una gestione dei rifiuti sempre “emergenziale”.

I vari interventi in materia sono sempre stati poco organici e senza una chiara strategia d’insieme. Questo perché al momento non abbiamo un “piano regionale di gestione dei rifiuti”, strumento che dovrebbe permettere di dare coerenza a tutti gli interventi, né una concreta applicazione della riforma del settore che prevedeva la gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

Secondo La Rosa il piano dei rifiuti dovrebbe fornire le linee guida sulla gestione dei rifiuti, lasciando ai singoli ambiti geografici territoriali definiti (la legge di riforma prevedeva le SRR, vale a dire le Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti ) la libertà di gestire al meglio e secondo le proprie specifiche esigenze il proprio sistema di gestione. Dunque dando a questi la possibilità di scegliere la tipologia di impianti più adatta al territorio in questione. In questo modo sarebbe anche più facile integrare le politiche di gestione dei rifiuti con quelle energetiche.

Per quanto riguarda lo specifico di Palermo, La Rosa sostiene che sarebbe importante un riordino generale dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti.

Questo dovrebbe passare da:

– dalla conoscenza della tipologia specifica di rifiuti maggiormente prodotti in città;

– dalla predisposizione della raccolta differenziata per quartieri e per tipo di rifiuto;

– dalla individuazione della raccolta (porta a porta e monomateriale) e ad integrazione con stazioni ecologiche attrezzate;

– dalla individuazione di agevolazioni economiche rivolte a privati cittadini ed attività commerciali, artigianali, di servizi, enti;

– dalla diffusione dei dati attualmente presenti sulla gestione dei rifiuti in città;

– dalla realizzazione di un sistema informatizzato sull’intero ciclo di gestione ed in particolare sul materiale raccolto e differenziato, in modo da dare al cittadino cognizione chiara dei risultati raggiunti (e fornire ulteriore motivazione alla raccolta differenziata);

– dal coinvolgimento attivo dei cittadini alle politiche di gestione dei rifiuti.