Abbiamo fatto parlare il mare di Palermo

Sabato 25 gennaio 2014, presso gli ex magazzini Tirrenia di via Cristoforo Colombo, si svolgerà il town meeting sulla riqualificazione della costa, in cui 100 palermitani discuteranno sulle politiche da attuare nel (prossimo) futuro per questa città. Qui sotto trovate un riassunto sintetico delle passeggiate, delle interviste, degli incontri pubblici che abbiamo condotto per prepararci al meglio all’evento.

Ballarò d’autunno – La pedonalizzazione/Percorsi Palermo –

Giovedì 24 ottobre nell’ambito della rassegna “Ballarò d’autunno” ETM Palermo ha partecipato alla conferenza dal titolo “La pedonalizzazione – Percorsi Palermo“ tenutasi a Palazzo Brunaccini.Image

L’incontro ha preso spunto dalle analisi ottenute dal progetto “Percorsi Palermo” (www.percorsi.neunoi.it), progetto proposto dall’associazione neu [nòi] spazio al lavoro e redatto dall’arch. Michelangelo Pavia che ha moderato il dibattito.

Dopo una breve introduzione in cui Piero Longo e Giovanni Renna di Italia Nostra hanno presentato la rassegna in corso e noi di Etm Palermo abbiamo raccontato il percorso partecipato in via di svolgimento, Michelangelo Pavia ha lanciato alcune questioni che vi riproponiamo qui di seguito, invitando voi lettori a dare una risposta:

1)La pedonalizzazione è uno strumento o un obiettivo?

2) Perché si accetta di camminare all’interno di un centro commerciale? Quali sono le differenze tra un centro storico e un centro commerciale?

3) A che velocità vorreste muovervi in città? Per fare 10km quale tempo di percorrenza è per voi accettabile?

4)Perché i residenti nel centro storico sono così pochi rispetto al potenziale abitativo? La pedonalizzazione può avere ripercussioni economiche positive nel ramo immobiliare?

5) Perché è importante il processo partecipato in ambito urbanistico?

 

Nel corso del dibattito è così emerso che sicuramente se parte di un progetto più ampio le pedonalizzazioni possono costituire un obiettivo, finalizzato al miglioramento della qualità della vita nel centro storico. Ad esempio per fare rinascere l’area come centro commerciale naturale o semplicemente per riuscire a riappropiarsi di questi spazi per viverli veramente come “spazio pubblico” dunque come luoghi di socialità aperti e fruibili da tutti e gestiti in base a regole di civile convivenza. Per fare ciò ovviamente sono necessari degli interventi di accompagnamento delle pedonalizzazione: dai più semplici come il posizionamento di panchine, ai più ampi e complessi come l’efficentamento del sistema di trasporo pubblico. Tutto ciò potrebbe contribuire dunque a rendere più vivibile il centro storico e dunque favorire il suo ripopolamento vista la sua capacità di ospitare fino a 100.000 residenti (a fronte di soli 23.000 attualmente insediati). Le pedonalizzazioni nel centro storico consentirebbero inoltre di fare acquisti in un ambiente più confortevole e piacevole (visto il patrimonio storico-artistico che lo caratterizza) visto che camminare in un centro commerciale chiuso viene ritenuto molto meno piacevole, oltre che comunque impegnativo in termini di distanze da percorrere a piedi. Le stesse distanze, se non inferiori, potrebbero essere percorse in città se si considera la presenza di parcheggi che comunque al momento sono poco utilizzati. Inoltre lo spostamento con mezzi alternativi (quali la bici) permetterebbe rispetto all’auto di diminuire i tempi di percorrenza e aumentare la velocità di spostamento.