La riqualificazione possibile (gli anni ’90 e l’avvio di una nuova stagione)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuesto è il quarto di quattro articoli con i quali proviamo a richiamare con grande sintesi i passaggi storici fondamentali della trasformazione della costa palermitana. (prima parte – seconda parte – terza parte)

Archeologia di una costa che non c’è più-4° parte

Con gli anni ’90 Palermo è interessata da una fase di svolta e di riqualificazione edilizia e urbanistica.

Si avvia il recupero del centro storico e la città si dota di un nuovo Piano Regolatore Generale. Vengono riqualificate aree prima abbandonate e alcuni luoghi ed edifici diventano simboli della rinascita di Palermo: la chiesa dello Spasimo, il Teatro Massimo, i cantieri culturali alla Zisa.

Questa nuova fase interessa anche la costa, generando molteplici iniziative tutte tese al recupero del rapporto compromesso con i luoghi del mare:

1) Il più rappresentativo degli interventi è sicuramente il recupero, avviato alla metà degli anni ’90, dell’area del Foro Italico, che per decenni aveva rappresentato la scena più famosa della mortificazione della costa. La realizzazione dell’attuale giardino, ha trasformato la spianata di detriti esistente fino alla fine degli anni ’80 in un luogo di grande socialità, e teatro di eventi culturali collettivi.

2) A metà degli anni ’90 il Comune di Palermo avvia il progetto per la riqualificazione dell’ex discarica di Acqua dei Corsari i cui lavori si avviano dal 2002. A oggi l’inquinamento ambientale dell’area, ancora presente nonostante le diverse operazioni di bonifica effettuate, non hanno consentito di restituire il luogo alla collettività.

3) A poche centinaia di metri dal Foro Italico viene recuperato l’ex deposito delle locomotive dell’antico collegamento ferroviario Palermo-Corleone, dismesso negli anni ’50. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un luogo divenuto negli anni protagonista delle politiche culturali della città.

4) Con la redazione del Piano Regolatore del Porto si avvia, ancora, una stagione che negli intenti dell’Autorità portuale dovrà portare a ricucire le aree portuali con il tessuto della città consolidata e storica. In questa riqualificazione sistematica del waterfront assume un grande peso sociale e simbolico la realizzazione della nuova passeggiata alla Cala, oggi tra i luoghi più frequentati del fronte a mare.

5) Con un intervento di grande respiro, ma rimasto fino a oggi incompleto (con opere mai ultimate e mai inaugurate), la Provincia Regionale di Palermo avvia nel 2004 la riqualificazione del litorale Oreto-Ficarazzi con l’obiettivo di restituire dignità ai luoghi storici della balneazione, da troppi anni al centro di fenomeni di degrado, abbandono e abusivismo. Il progetto prevede nuove aree sistemate a verde capaci di collegare i luoghi significativi della costa meridionale: il deposito ferroviario Sant’Erasmo, il Solarium, lo Stand Florio, la Colonnella dell’Immacolata, il borgo della Bandita, le Fornaci di laterizi, la Torre dei Corsari e la grande fabbrica di laterizi Puleo.

6) Sulla costa Nord a partire dagli anni ’90 si sono susseguite le attenzioni per il recupero del grande complesso dell’ex Chimica Arenella, ad oggi purtroppo ancora in disuso e in abbandono, ad eccezione di alcuni padiglioni utilizzati da imprenditori privati.

7) Da segnalare, sempre sulla costa nord, il recupero e il riuso dell’antica tonnara Bordonaro a Vergine Maria. Cessata l’attività di pesca nei primi del 900 la tonnara fu utilizzata come scuola e poi abbandonata per più di trent’anni. Oggi è riaperta come luogo di socialità ed eventi culturali e nel marfaraggio ospita una delle sedi dell’ecomuseo del mare di Palermo.

A oggi il recupero della costa palermitana è solo in piccola parte realizzato, mentre molte aree versano ancora in un grave stato di abbandono e degrado.

 

Per un approfondimento:

Chirco A., Lo Dico D. (2007), In tempo di bagni. Stabilimenti balneari e circoli nautici a Palermo, Kalòs, Palermo

De Seta C., Di Mauro L. (1981), Palermo, Laterza, Bari

Inzerillo S.M. (1984), Urbanistica e società negli ultimi duecento anni a Palermo, Istituto di urbanistica e pianificazione, Palermo

Lima A.I. (1997), Palermo. Struttura e dinamiche, Testo e immagine, Torino

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16 Novembre 2013 – Il Town Meeting sulle pedonalizzazioni

Si è concluso da qualche ora il primo Town Meeting sul tema delle pedonalizzazioni. NEXT, CLAC, Easy e il Comune di Palermo hanno dato vita ad una giornata intensa di partecipazione pubblica, che ha visto circa 100 cittadini, singoli o appartenenti a comitati ed associazioni confrontarsi in maniera attenta e cosciente sulle diverse sfaccettature del tema. Si è ragionato sul come, sulle soluzioni complessive e tecniche da attuare, sulle politiche e sui tempi delle pedonalizzazioni, sugli attori coinvolti e su chi direttamente o indirettamente sarebbe beneficiario di azioni sul territorio di questo tipo.

L’instant report che potete scaricare qui sotto è il frutto di questo significativo incontro di passioni, sapere tecnico e scientifico e istanze sociali. E’, nella versione che leggerete, ancora un documento in bozza, che necessiterà di una revisione complessiva ma che dichiara al meglio la freschezza dei diversi apporti che dai singoli tavoli di discussione hanno contribuito al risultato finale.

La presenza in sala degli assessori Bazzi, Catania, Barbera e Giuffrè ha arricchito di concretezza le riflessioni toccate.

Il primo Town Meeting si è concluso. Da oggi è iniziata una nuova stagione di partecipazione per il futuro di questa città.

Clicca qui per scaricare il Report finale

I criteri da seguire nell’attuare interventi di pedonalizzazione in città

Immagine 3Intervista con Maria Giambrone e Nicola Aniello – Centro commerciale naturale Piazza Marina e dintorni.

Nell’incontro con Maria e Nicola  del Consorzio Centro Commerciale Naturale Piazza Marina e dintorni (CCN) abbiamo parlato di quali criteri andrebbero seguiti nell’attuare interventi di pedonalizzazione in città. Innanzitutto entrambi concordano nel ritenere che ogni area della città ha le sue peculiarità ed esigenze specifiche. Sicuramente in questo momento il centro della città necessita maggiore attenzione da questo punto di vista rispetto alle zone periferiche. Infatti le pedonalizzazioni potrebbero servire per valorizzare l’immenso patrimonio storico-artistico che si trova nel centro storico e accrescerne di conseguenza il potere di attrazione turistica. Degli interventi di pedonalizzazione potrebbero dunque essere attuati in maniera progressiva, partendo da alcune piazze, come piazza dei Vespri, da connettere tra loro attraverso la costituzione di percorsi pedonali, utili alla fruizione culturale all’interno dell’area. Molte delle piccole piazze sono inoltre occupate da auto di residenti e commercianti e dunque non sono funzionali al transito e utilizzo del centro da parte di cittadini di passaggio. I membri del CCN Piazza Marina si muovono da diverso tempo per promuovere una valorizzazione in questo senso del centro storico, con l’idea di farne una grande vetrina di attività commerciali ed eventi di potenziale interesse per investimenti anche della Regione, oltre che un punto di attrazione per turisti e cittadini. In generale i membri del consorzio sono dunque favorevoli agli interventi pedonali, purché venga comunque garantita l’accessibilità all’area da parte di turisti e cittadini.

Anche Palermo (finalmente!) ha il Piano urbano del traffico

Ieri 29 ottraffico auto 2tobre il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza il Piano urbano del traffico (PUT).

Si tratta di uno strumento, obbligatorio per i comuni con più di 30 mila abitanti, che comprende interventi volti a migliorare le condizioni della circolazione stradale nel territorio urbano.

Il PUT prevede interventi dell’Amministrazione Comunale in materia di aree pedonali, zone a traffico limitato, trasporto pubblico, parcheggi e piste ciclabili.

Per maggiori approfondimenti, si rimanda al comunicato del Comune di Palermo.