Le Circoscrizioni come “segnalatori” dei problemi del territorio

Immagine 15Incontro con i consiglieri della Terza Circoscrizione (Oreto-Stazione (parte) – Villagrazia – Falsomiele)

Nel corso dell’incontro i consiglieri hanno messo in evidenza come spesso il cittadino veda nelle circoscrizioni un punto di riferimento capace di rispondere a tutte le sue esigenze. Purtroppo visti gli scarsi poteri di cui queste sono dotate non sempre è così.

Secondo i consiglieri i cittadini avrebbero bisogno che molti più servizi fossero garantiti a livello decentrato come la manutenzione delle strade, la raccoltà dei rifiuti, e in generale i servizi gestiti dalle aziende partecipate.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di raggiungere l’autonomia.

Ma di fatto il decentramento non è mai stato realmente attuato per mancanza di volontà politica.

Al nord invece, in città quali Verona, Torino, Roma il decentramente funziona e risulta essere un sistema efficiente, in cui le linee guida per le politiche vengono dettate dalle associazioni e altre realtà del territorio.

A Palermo il decentramento sembra avere funzionato solo nel ‘92 quando vennero istituiti i consigli di quartiere che avevano delle competenze e dei capitoli di spesa per attività di vario tipo (culturali, sportive, etc.).

Attualmente la situazione è invece molto diversa e tutte le iniziative sono realizzate attraverso l’autotassazione degli stessi consiglieri. Le circoscrizioni non sono veri spazi di azione politica e anche il fatto che il presidente venga eletto direttamente non corrisponde alla possibilità di avere maggiori poteri.

L’unica funzione che queste possono realmente svolgere è quella di “segnalatori” di problemi sul territori, non essendo nella possibilità di operare per risolverli. Per questo motivo, nonostante l’impegno dei consiglieri, le circoscrizioni passano spesso per contenitori vuoti che servono solo a “riempire le tasche” in campagna elettorale.

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Abbiamo fatto parlare il mare di Palermo

Sabato 25 gennaio 2014, presso gli ex magazzini Tirrenia di via Cristoforo Colombo, si svolgerà il town meeting sulla riqualificazione della costa, in cui 100 palermitani discuteranno sulle politiche da attuare nel (prossimo) futuro per questa città. Qui sotto trovate un riassunto sintetico delle passeggiate, delle interviste, degli incontri pubblici che abbiamo condotto per prepararci al meglio all’evento.

Il rispetto della legalità contro il degrado della costa

RIDIM bandita DOPOIncontro con il Commissario Maurizio Costa – del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est

Abbiamo incontrato il Commissario Costa del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est, istituzione che sul territorio della Seconda Circoscrizione (area delimitata per grandi linee dall’asse di via Lincoln, da via Oreto, dalla linea di confine con i comuni di Belmonte Mezzagno, Villabate, Ficarazzi e dalla costa) si occupa di garantire il rispetto delle norme e il controllo del territorio al fine di assicurare una sana e serena convivenza civile tra i cittadini. Le attività del Comando di Polizia sono quindi piuttosto disparate e vanno dal rispetto delle norme del codice della strada, al controllo dei cantieri stradali ( tra questi bisogna ricordare soprattutto la realizzazione della linea 1 del tram e il collettore delle acque meteoriche dalla via Oreto fino al fiume Oreto), al servizio di controllo delle attività produttive del commercio in sede fissa, e molte altre.

Sulla base della sua lunga esperienza professionale il Commissario ci ha raccontato il suo punto di vista su questo territorio a suo avviso caratterizzato da diverse bellezze naturali e paesaggistiche, nonché da importanti monumenti che hanno una particolarità in comune: il degrado.

La costa Sud, nel tratto che va dal porticciolo di S. Erasmo sino alla località di Acqua dei Corsari ed oltre, un tempo luogo balneare dei Palermitani, è stato per decenni stravolto da alcune discariche abusive in cui sono stati accatastati i materiali di risulta degli scavi delle nuove edificazioni, togliendo alla pubblica fruizione il mare e conseguentemente distruggendo quella economia connessa con le attività balneari. In questi ultimi anni, dopo un inizio dei lavori di riqualificazione della costa finanziati dalla Provincia, le opere sono rimaste incomplete, ritornando in breve tempo al precedente stato di degrado.

La costa, inoltre, era stata oggetto di alcuni insediamenti abusivi ad opera di nomadi, i quali in mancanza di aree di accoglienza, all’uopo predisposte dal Comune, trovavano riparo nella zona costiera di via Messina Marine. Numerosi interventi sono stati espletati dal personale della Polizia Stradale per evitare tali installazioni e scoraggiare le azioni di degrado del litorale. Nell’anno 2013 sono stati eseguiti 1385 controlli nei siti dove è più frequente il fenomeno dei nomadi, 2695 controlli sul territorio per vari motivi e tra questi anche quello delle piccole discariche. A seguito del continuo monitoraggio delle aree, oggi non si riscontrano occupazioni abusive da parte di nomadi. Inoltre, anche il gruppo di Rumeni che da tempo aveva occupato la struttura dell’ex asilo nido, dopo vari interventi, è stato sgomberato.

Altro aspetto critico è rappresentato dallo stato di abbandono di alcuni monumenti che trovano ubicazione lungo la fascia costiera quali lo Stand Florio, realizzato nel 1905 su progetto dell’architetto Basile in uno stile liberty segnato dalla cultura islamica, e l’ex istituto di puericultura Solarium. Entrambi fanno parte del complesso monumentale di Via Messina Marine e sono edifici di interesse monumentale ed ambientale soggetti a vincolo storico artistico da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali. La struttura del Solarium è stata posta sotto sequestro nell’anno 2012 dal Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico della Polizia Municipale.

Altre aree degradate e poco sfruttate sono i porticcioli di S. Erasmo e della Bandita che potrebbero essere riqualificati con vocazione alla marineria ed al turismo, cosi da rendere fruibile il rapporto tra la gente ed il mare. Lo sviluppo economico del territorio, viste le notevoli risorse che potrebbero essere valorizzate, potrebbe generare opportunità di lavoro e vivacizzare il tessuto sociale e culturale.

Al momento attuale il territorio, percorso giornalmente da un notevole flusso veicolare interno, è gravato da altro traffico costituito, in buona parte, dai mezzi pesanti che si spostano, in ingresso ed in uscita dalla città, preferendo l’utilizzo dello svincolo autostradale di Villabate e della statale per i collegamenti con il porto ed il centro città, utilizzando mezzi di trasporto privato, pubblico e merci. Ciò determina un afflusso eccessivo nell’asse delle Vie Galletti, Messina Marine, Foro Italico, in direzione del porto e viceversa, situazione aggravata dalle numerose strozzature di dette strade con carreggiata insufficiente al deflusso dell’odierno traffico.

L’attività preventiva delle forze dell’ordine coniuga gli aspetti sociali e culturali della partecipazione della cittadinanza con l’obiettivo di rafforzare e diffondere l’approccio alla legalità integrato alla sicurezza, nell’ottica di migliorare la qualità della vita per trasformare l’ex-periferia, intesa come area debole per carenza di servizi, in zona residenziale, nonostante i problemi della sua struttura urbana, abitativa e di mobilità, attraverso un processo di riqualificazione del territorio ed interventi mirati ad obiettivi di rispetto, cultura ed educazione alla legalità.

Cittadinanza attiva a Vergine Maria: limiti e speranze di riqualificazione

Immagine 5Incontro con Gisella Taormina – Presidente Pro Loco Nostra Donna del Rotolo di Vergine Maria

Durante il nostro incontro Gisella Taormina, presidente della Pro Loco Nostra Donna del Rotolo ci ha raccontato delle attività che l’associazione ha portato avanti nel tempo all’interno della borgata e dei problemi principali che la caratterizzano.

L’associazione, che prende il nome della Tonnara Bordonaro, nasce con l’obiettivo di promuovere la legalità e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio. Questo si presenta particolarmente ricco dal punto vista culturale, non solo per il patrimonio monumentale e naturalistico ma anche per i numerosi artisti, scrittori e poeti che lo abitano. Purtroppo questa ricchezza è stata nel tempo danneggiata a causa dell’abbandono e degrado che hanno investito Vergine Maria. In particolare durante il “sacco di Palermo” degli anni ‘70 enormi quantità di materiale di risulta sono state scaricati lungo questo tratto di costa, col risultato di stravolgere completamente la morfologia dell’antica scogliera e togliere spazio al mare, la cui riva al tempo era molto più arretrata rispetto ad ora.

Per potere riqualificare al meglio la borgata sarebbe dunque necessario recuperare tutte le bellezze naturali e culturali che vi si trovano. Tra queste in particolare l’antica tonnara che storicamente è sempre stata il centro pulsante della vita lungo questo tratto di costa e per tale ragione riveste per i borgatari un valore affettivo particolare. In particolare per questo monumento l’associazione Pro Loco chiede la tutela, la conservazione, l’uso originario del marfaraggio e il ripristino del vincolo antropologico eliminato dalla Soprintendenza poco tempo fa. La collocazione di un sito museale all’interno del marfaraggio è più che auspicata ma nello spirito dell’art.9 della Costituzione.

Oltre a ciò altre priorità d’intervento riguardano da un lato l’illuminazione di strade e spazi pubblici in generale che al momento è assolutamente insufficiente e che potrebbe essere migliorata con piccoli interventi (come la potatura degli alberi che coprono i lampioni), dall’altro la riaparazione dell’impianto fognario. Quest’ultimo realizzato circa 3 anni fa necessita di una continua manutenzione che spesso non viene fatta. Il risultato è che alla prima pioggia i tombini si alzano e da questi comincia a fuoriuscire fanghiglia. Questo anche a causa del sistema elettrico obsoleto che non permette alle pompe di drenare acqua a sufficienza.

Nonostante siano diverse le proposte che l’associazione Pro Loco ha portato avanti nel tempo, le difficoltà che essa ha incontrato nella realizzazione delle varie iniziative sono sempre state numerose. L’ultimo progetto riguarda la cura e pulizia della villetta collocata in corrispondenza del belvedere di Vergine Maria. Per avere le autorizzazioni necessarie a gestirlo e tenerlo in ordine l’associazione aveva chiesto all’amministrazione l’emanazione di un bando per giardini e orti condivisi che però non è servito ad agevolare questa operazione. A conclusione del nostro incontro Gisella Taormina sottolinea come di certo la borgata di Vergine Maria potrebbe diventare un caso pilota d’esempio per tutta la città se solo di portassero avanti quel minimo d’interventi necessari a renderla più fruibile.