Abbiamo fatto parlare il mare di Palermo

Sabato 25 gennaio 2014, presso gli ex magazzini Tirrenia di via Cristoforo Colombo, si svolgerà il town meeting sulla riqualificazione della costa, in cui 100 palermitani discuteranno sulle politiche da attuare nel (prossimo) futuro per questa città. Qui sotto trovate un riassunto sintetico delle passeggiate, delle interviste, degli incontri pubblici che abbiamo condotto per prepararci al meglio all’evento.

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Il rispetto della legalità contro il degrado della costa

RIDIM bandita DOPOIncontro con il Commissario Maurizio Costa – del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est

Abbiamo incontrato il Commissario Costa del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est, istituzione che sul territorio della Seconda Circoscrizione (area delimitata per grandi linee dall’asse di via Lincoln, da via Oreto, dalla linea di confine con i comuni di Belmonte Mezzagno, Villabate, Ficarazzi e dalla costa) si occupa di garantire il rispetto delle norme e il controllo del territorio al fine di assicurare una sana e serena convivenza civile tra i cittadini. Le attività del Comando di Polizia sono quindi piuttosto disparate e vanno dal rispetto delle norme del codice della strada, al controllo dei cantieri stradali ( tra questi bisogna ricordare soprattutto la realizzazione della linea 1 del tram e il collettore delle acque meteoriche dalla via Oreto fino al fiume Oreto), al servizio di controllo delle attività produttive del commercio in sede fissa, e molte altre.

Sulla base della sua lunga esperienza professionale il Commissario ci ha raccontato il suo punto di vista su questo territorio a suo avviso caratterizzato da diverse bellezze naturali e paesaggistiche, nonché da importanti monumenti che hanno una particolarità in comune: il degrado.

La costa Sud, nel tratto che va dal porticciolo di S. Erasmo sino alla località di Acqua dei Corsari ed oltre, un tempo luogo balneare dei Palermitani, è stato per decenni stravolto da alcune discariche abusive in cui sono stati accatastati i materiali di risulta degli scavi delle nuove edificazioni, togliendo alla pubblica fruizione il mare e conseguentemente distruggendo quella economia connessa con le attività balneari. In questi ultimi anni, dopo un inizio dei lavori di riqualificazione della costa finanziati dalla Provincia, le opere sono rimaste incomplete, ritornando in breve tempo al precedente stato di degrado.

La costa, inoltre, era stata oggetto di alcuni insediamenti abusivi ad opera di nomadi, i quali in mancanza di aree di accoglienza, all’uopo predisposte dal Comune, trovavano riparo nella zona costiera di via Messina Marine. Numerosi interventi sono stati espletati dal personale della Polizia Stradale per evitare tali installazioni e scoraggiare le azioni di degrado del litorale. Nell’anno 2013 sono stati eseguiti 1385 controlli nei siti dove è più frequente il fenomeno dei nomadi, 2695 controlli sul territorio per vari motivi e tra questi anche quello delle piccole discariche. A seguito del continuo monitoraggio delle aree, oggi non si riscontrano occupazioni abusive da parte di nomadi. Inoltre, anche il gruppo di Rumeni che da tempo aveva occupato la struttura dell’ex asilo nido, dopo vari interventi, è stato sgomberato.

Altro aspetto critico è rappresentato dallo stato di abbandono di alcuni monumenti che trovano ubicazione lungo la fascia costiera quali lo Stand Florio, realizzato nel 1905 su progetto dell’architetto Basile in uno stile liberty segnato dalla cultura islamica, e l’ex istituto di puericultura Solarium. Entrambi fanno parte del complesso monumentale di Via Messina Marine e sono edifici di interesse monumentale ed ambientale soggetti a vincolo storico artistico da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali. La struttura del Solarium è stata posta sotto sequestro nell’anno 2012 dal Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico della Polizia Municipale.

Altre aree degradate e poco sfruttate sono i porticcioli di S. Erasmo e della Bandita che potrebbero essere riqualificati con vocazione alla marineria ed al turismo, cosi da rendere fruibile il rapporto tra la gente ed il mare. Lo sviluppo economico del territorio, viste le notevoli risorse che potrebbero essere valorizzate, potrebbe generare opportunità di lavoro e vivacizzare il tessuto sociale e culturale.

Al momento attuale il territorio, percorso giornalmente da un notevole flusso veicolare interno, è gravato da altro traffico costituito, in buona parte, dai mezzi pesanti che si spostano, in ingresso ed in uscita dalla città, preferendo l’utilizzo dello svincolo autostradale di Villabate e della statale per i collegamenti con il porto ed il centro città, utilizzando mezzi di trasporto privato, pubblico e merci. Ciò determina un afflusso eccessivo nell’asse delle Vie Galletti, Messina Marine, Foro Italico, in direzione del porto e viceversa, situazione aggravata dalle numerose strozzature di dette strade con carreggiata insufficiente al deflusso dell’odierno traffico.

L’attività preventiva delle forze dell’ordine coniuga gli aspetti sociali e culturali della partecipazione della cittadinanza con l’obiettivo di rafforzare e diffondere l’approccio alla legalità integrato alla sicurezza, nell’ottica di migliorare la qualità della vita per trasformare l’ex-periferia, intesa come area debole per carenza di servizi, in zona residenziale, nonostante i problemi della sua struttura urbana, abitativa e di mobilità, attraverso un processo di riqualificazione del territorio ed interventi mirati ad obiettivi di rispetto, cultura ed educazione alla legalità.

Cittadinanza attiva a Vergine Maria: limiti e speranze di riqualificazione

Immagine 5Incontro con Gisella Taormina – Presidente Pro Loco Nostra Donna del Rotolo di Vergine Maria

Durante il nostro incontro Gisella Taormina, presidente della Pro Loco Nostra Donna del Rotolo ci ha raccontato delle attività che l’associazione ha portato avanti nel tempo all’interno della borgata e dei problemi principali che la caratterizzano.

L’associazione, che prende il nome della Tonnara Bordonaro, nasce con l’obiettivo di promuovere la legalità e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio. Questo si presenta particolarmente ricco dal punto vista culturale, non solo per il patrimonio monumentale e naturalistico ma anche per i numerosi artisti, scrittori e poeti che lo abitano. Purtroppo questa ricchezza è stata nel tempo danneggiata a causa dell’abbandono e degrado che hanno investito Vergine Maria. In particolare durante il “sacco di Palermo” degli anni ‘70 enormi quantità di materiale di risulta sono state scaricati lungo questo tratto di costa, col risultato di stravolgere completamente la morfologia dell’antica scogliera e togliere spazio al mare, la cui riva al tempo era molto più arretrata rispetto ad ora.

Per potere riqualificare al meglio la borgata sarebbe dunque necessario recuperare tutte le bellezze naturali e culturali che vi si trovano. Tra queste in particolare l’antica tonnara che storicamente è sempre stata il centro pulsante della vita lungo questo tratto di costa e per tale ragione riveste per i borgatari un valore affettivo particolare. In particolare per questo monumento l’associazione Pro Loco chiede la tutela, la conservazione, l’uso originario del marfaraggio e il ripristino del vincolo antropologico eliminato dalla Soprintendenza poco tempo fa. La collocazione di un sito museale all’interno del marfaraggio è più che auspicata ma nello spirito dell’art.9 della Costituzione.

Oltre a ciò altre priorità d’intervento riguardano da un lato l’illuminazione di strade e spazi pubblici in generale che al momento è assolutamente insufficiente e che potrebbe essere migliorata con piccoli interventi (come la potatura degli alberi che coprono i lampioni), dall’altro la riaparazione dell’impianto fognario. Quest’ultimo realizzato circa 3 anni fa necessita di una continua manutenzione che spesso non viene fatta. Il risultato è che alla prima pioggia i tombini si alzano e da questi comincia a fuoriuscire fanghiglia. Questo anche a causa del sistema elettrico obsoleto che non permette alle pompe di drenare acqua a sufficienza.

Nonostante siano diverse le proposte che l’associazione Pro Loco ha portato avanti nel tempo, le difficoltà che essa ha incontrato nella realizzazione delle varie iniziative sono sempre state numerose. L’ultimo progetto riguarda la cura e pulizia della villetta collocata in corrispondenza del belvedere di Vergine Maria. Per avere le autorizzazioni necessarie a gestirlo e tenerlo in ordine l’associazione aveva chiesto all’amministrazione l’emanazione di un bando per giardini e orti condivisi che però non è servito ad agevolare questa operazione. A conclusione del nostro incontro Gisella Taormina sottolinea come di certo la borgata di Vergine Maria potrebbe diventare un caso pilota d’esempio per tutta la città se solo di portassero avanti quel minimo d’interventi necessari a renderla più fruibile.

Turismo sostenibile e servizi al cittadino per rilanciare l’Acquasanta

L’incontro sulla borgata dell’Acquasanta, svoltosi il 9 gennaio 2014, è stato ospitato dai locali della Circorscrizione VIII e ha visto la partecipazione sentita di professionisti, residenti, insegnanti e semplici appassionati che hanno discusso problemi, progetti passati e anche proposte di sviluppo per il futuro di questo territorio.

Per quanto riguarda le criticità del vivere in borgata diversi sono gli aspetti messi in evidenza.

Primo fra tutti la questione dei rifiuti e della sporcizia che costituiscono un ostacolo non indifferente alla fruizione del tratto di costa dell’Acquasanta. La presenza di cassonetti strapieni di immondizia e l’incuria delle persone che non si preoccupano di lasciare rifiuti per strada rendono il territorio che si affaccia sul mare  piuttosto desolato. Oltre alle inefficienze amministrative anche la mancanza di educazione civica da parte dei cittadini rende difficile il mantenimento della pulizia della borgata. Questo tema risulta essere particolarmente sentito  da tutti, in particolare dalla scuola che da tempo si impegna in un’opera di educazione alla cittadinanza dei ragazzi. In passato sono state organizzati in collaborazione con Legambiente degli interventi di pulizia, in cui gli studenti accompagnati dagli insegnanti si sono occupati di ripulire la costa. Una maggiore pulizia permetterebbe di certo una migliore fruizione della costa, permettendo un rapporto di visione diretta del mare.

Un altro aspetto critico è costituito dallo stato di abbandono in cui versano i siti culturali che si trovano lungo questo tratto di costa. Questi sono presenti in gran numero e sono di altissimo valore culturale e poetico. Tra i partecipanti al focus group numerosi sono quelli che nel tempo si sono attivati a favore della riapertura e valorizzazione di questi siti, propendo interventi di diverso tipo. Tra questi ad esempio il progetto GHOST messo a punto da un gruppo di professionisti per riaprire e rendere fruibile a turisti e cittadini il Cimitero degli Inglesi. Tale progetto, mai finanziato, propone di realizzare un percorso di fruizione turistica dei principali siti turistici d’interesse lungo la costa, accessibile sia via terra che via mare, in questo caso attraverso la predisposizione di vaporetti ad energia solare in grado di collegare i vari punti di attrazione. Un tale sistema di collegamento via mare potrebbe costituire al contempo un servizio di trasporto pubblico e di accompagnamento turistico.

In generale per ottenere il recupero del patrimonio naturalistico e culturale presente in borgata sarebbero necessari degli interventi di censimento, pulizia e riapertura di questi spazi, azioni indispensabili per restituire a questi un’identità culturale che hanno perso a causa del degrado che li ha caratterizzati negli anni.

La valorizzazione di questi luoghi andrebbe comunque realizzata perseguendo una doppia finalità: quella del turismo sostenibile e contemporaneamente del servizio al cittadino. Numerosi sono infatti i servizi che mancano sul territorio e che rendono la borgata un luogo diverso e separato rispetto al resto della città. Per tale ragione la riqualificazione di questo territorio dovrebbe partire dall’ascolto dei bisogni e dalla conoscenza dei modi di vita delle persone che lo abitano da sempre e che per questo hanno conoscenze ed esigenze specifiche. Sono inoltre proprio queste persone che potrebbero sostenere l’adozione dei vari interventi di riqualificazione, dalla pedonalizzazione alla rivitalizzazione della piazza, alla creazione di attrazioni turistiche. Nella creazione di nuovi servizi un ruolo fondamentale potrebbere essere svolto dai giovani della borgata. Attraverso la costituzione di cooperative questi potrebbero farsi carico di svolgere tutti quei servizi (di pulizia, turistici, etc.) necessari. In questo modo si creerebbe occupazione contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo del territorio.