16 Novembre 2013 – Il Town Meeting sulle pedonalizzazioni

Si è concluso da qualche ora il primo Town Meeting sul tema delle pedonalizzazioni. NEXT, CLAC, Easy e il Comune di Palermo hanno dato vita ad una giornata intensa di partecipazione pubblica, che ha visto circa 100 cittadini, singoli o appartenenti a comitati ed associazioni confrontarsi in maniera attenta e cosciente sulle diverse sfaccettature del tema. Si è ragionato sul come, sulle soluzioni complessive e tecniche da attuare, sulle politiche e sui tempi delle pedonalizzazioni, sugli attori coinvolti e su chi direttamente o indirettamente sarebbe beneficiario di azioni sul territorio di questo tipo.

L’instant report che potete scaricare qui sotto è il frutto di questo significativo incontro di passioni, sapere tecnico e scientifico e istanze sociali. E’, nella versione che leggerete, ancora un documento in bozza, che necessiterà di una revisione complessiva ma che dichiara al meglio la freschezza dei diversi apporti che dai singoli tavoli di discussione hanno contribuito al risultato finale.

La presenza in sala degli assessori Bazzi, Catania, Barbera e Giuffrè ha arricchito di concretezza le riflessioni toccate.

Il primo Town Meeting si è concluso. Da oggi è iniziata una nuova stagione di partecipazione per il futuro di questa città.

Clicca qui per scaricare il Report finale

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ULTIMA CHIAMATA per l’Electronic Town Meeting!

1410909_627042434005711_1078811665_oIl Comune di Palermo promuove un incontro di partecipazione sul tema della pedonalizzazione

Fino a giovedì 14 sarà ancora possibile iscriversi a partecipare per esprimere la propria posizione contattando l’associazione NEXT allo 091 22 59 71 oppure scrivendo a
etm@nuovenergie.org
L’iscrizione è gratuita e obbligatoria

Sabato 16 novembre dalle 09.30 alle 15.30 si terrà presso lo spazio Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa il primo dei cinque Town Meeting promossi dal Comune di Palermo per dialogare con i cittadini su temi strateigici per il presente e il futuro della città.

Un Electronic Town Meeting è , un Forum in grado di permettere l’interazione e la discussione, in contemporanea, di un grande numero di persone per affrontare temi di interesse pubblico e prendere posizione su politiche locali. Si inizia con il tema “caldo” della pedonalizzazione: perché, dove e soprattutto come limitare l’acceso delle auto in alcune zone della città e come favorire l’uso di mezzi alternativi.

Inoltre è già possibile iscriversi per partecipare al town meeting del 14 dicembre sulla riqualificazione della costa di Palermo

Pedonalizzare. Come, dove, perché? Focus con i residenti del centro storico

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Grazie all’Associazione Mandamento Tribunali mercoledì 25 settembre abbiamo incontrato presso la cioccolateria Lorenzo di via 4 Aprile alcuni residenti del centro storico per discutere insieme del tema delle pedonalizzazioni in città. Per non lasciarci sfuggire nessuna osservazione emersa dal confronto avuto ci siamo serviti di un cartellone bianco con su scritte  tre domande riguardanti l’argomento in questione: “Perché pedonalizzare? Quali vantaggi e svantaggi comporta la pedonalizzazione?”, “Quali aree pedonalizzare?” e “Come pedonalizzare?”.  Servendosi di post-it sul quale i partecipanti hanno potuto annotare le proprie risposte e opinioni a proposito.

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In apertura dell’incontro i partecipanti sentono l’esigenza di definire cosa s’intende per pedonalizzazione. Infatti quando si parla di pedonalizzare si può intendere sia la chiusura di determinate aree al traffico, sia la predisposizione di provvedimenti che permettano un più agevole passaggio dei pedoni senza che si debba necessariamente interdire la strada o la piazza ai veicoli privati e pubblici.

Inoltre, tutti i presenti tengono a sottolineare in maniera unanime la convinzione che sia impossibile parlare di pedonalizzazioni nel centro storico della città se prima non si risolve il problema dell’ordine pubblico e del controllo verso chi trasgredisce le norme di circolazione all’interno dell’area. Troppo spesso infatti accade che i vigili non prendano la multa a chi viola i divieti di sosta o non si attiene alle norme sulla regolazione del volume nei locali notturni. In questo modo si vengono a creare delle “zone franche” dell’illegalità dove ognuno fa quello che vuole senza alcun rispetto del senso civico. Sono questi i motivi per cui interventi di pedonalizzazione già in corso ad esempio a Piazza Marina o Piazza Magione risultano estremamente difficili da far rispettare. Per potere parlare di ulteriori pedonalizzazioni bisognerebbe dunque garantire maggiore rispetto dei divieti e delle norme già esistenti. Dunque sarebbero necessari controlli più uniformi, magari attraverso una riorganizzazione interna delle forze di polizia, e una maggiore informazione da parte del Comune sulle regole vecchie e nuove da rispettare nel centro storico. La parole d’ordine è dunque “legalità”!focus_ass_mandamento_tribunali_IMG_20130925_185712

Pedonalizzare senza risolvere questi problemi significherebbe dunque acuirli, aumentando per esempio la pericolosità delle strade. Una volta soddisfatte queste condizioni le pedonalizzazioni potrebbero sicuramente portare un generale miglioramento della qualità della vita sia dei residenti che di tutti i cittadini nel centro storico.

Anche sul “Come pedonalizzare?” i residenti si trovano d’accordo. Dovrebbero essere creati dei percorsi appositi per i pedoni, e altri per i mezzi pubblici e le auto. In particolare, le strade più larghe potrebbero essere lasciate ai veicoli, mentre quelle più strette ai pedoni. Ogni percorso per i pedoni dovrebbe essere creato in base a criteri specifici come ad esempio la possibilità di fruire del patrimonio storico-artistico del centro storico. Un altro criterio dovrebbe essere il rispetto delle esigenze di chi vive e lavora nell’area, concedendo dei pass per il transito in auto o il carico e scarico delle merci in determinate ore del giorno. Poi sarebbe necessario garantire la regolamentazione dei locali notturni in modo da far sì che la presenza di avventori non disturbi la quiete dei residenti. Inoltre dovrebbe essere promossa l’intermodalità dei mezzi, anche grazie alla predisposizione di appositi parcheggi. A questo proposito sarebbe sufficiente anche soltanto razionalizzare e promuovere l’uso di quelli già esistenti (ad esempio in via Alloro o al Tribunale).

Pedonalizzare Il Centro Storico: Cosa ne pensano residenti e Commercianti

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Intervista con Valeria Viola e Rita Ferrara – Ass. Mandamento Tribunali

L’associazione è costituita da residenti e commercianti del Mandamento Tribunali del centro storico che da tempo si mobilitano sul tema della pedonalizzazione nel centro storico. A questo proposito l’associazione ha proposto un progetto di pedonalizzazione del centro storico basato sulla chiusura al traffico di percorsi. Questi passerebbero per strade che di fatto sono già pedonali e collegano alcune tra le piazze principali.
L’associazione, favorevole ad una pedonalizzazione attraverso percorsi, è invece contraria alle micropedonalizzazioni di singole piazze che di fatto porterebbero ad un peggioramento delle condizioni di vivibilità del centro storico. La chiusura al traffico di singole piazze favorirebbe infatti solo i proprietari dei pub notturni i cui numerosi avventori costituiscono però motivo di disturbo per i residenti dell’area. Questi sono spesso noncuranti dei residenti che vivono in centro, passano infatti per le strade con musica a tutto volume, sono fonte di rumore fino a tarda notte, orinano in strada piuttosto che nei bagni dei pub etc. A ciò va aggiunto che non tutti i gestori e proprietari dei locali si adeguano alle norme di legge su volume e occupazione di suolo pubblico. Spesso per potere aumentare gli incassi queste norme vengono facilmente trasgredite. La movida del centro storico viene da loro vista come fonte di degrado per l’area in quanto spinge all’esodo un numero sempre più alto di residenti non più disposti a sopportare il caos notturno. Tale fenomeno ha anche trasformato notevolmente il mercato immobiliare dell’area. Infatti i proprietari dei piani alti dei palazzi sempre più sono disposti a svendere le loro proprietà mentre contemporaneamente aumentano notevolmente i prezzi dei piani terra che acquistano un valore commerciale enorme per chi abbia l’intenzione di aprire un locale notturno. Tutto ciò andrebbe a scapito dei piccoli commercianti che vedendo salire i prezzi delle proprie attività a piano terra si vedono costretti ad abbandonare l’attività.
Un altro elemento che mina la vivibilità del centro storico è l’assoluta assenza di controlli da parte delle autorità, sia per quanto riguarda le questioni di igiene pubblica e sicurezza, sia per quanto riguarda il volume della musica, che per quanto riguarda le autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico. In definitiva secondo le intervistate le pedonalizzazione sono auspicabili per migliorare la qualità della vita del centro storico ma è importante che vengano fatte garantendo l’ordine pubblico e andando incontro agli interessi di tutti.