La mobilità sostenibile sta cambiando il volto di Palermo

foto repubblica

nella foto l’articolo di Repubblica Palermo di oggi (22-03-2014) a firma di Antonella Romano sulla chiusura al traffico di Piazza Bellini e Piazza Pretoria

Palermo cambia. E lo fa principalmente a partire dalla rivoluzione che sta incidendo sulla mobilità cittadina da alcuni mesi a questa parte e che da oggi si concretizza, dopo i successi della chiusura al traffico di Via Maqueda, nella pedonalizzazione di Piazza Pretoria e di Piazza Bellini (e vicoli connessi). Intervistato da Repubblica, l’assessore Giusto Catania parla di un percorso condiviso in cui forte è stato l’ascolto dei cittadini.

Di questo percorso di partecipazione e ascolto la nostra esperienza con l’Electronic Town Meeting è parte fondante e ci piace oggi, nel giorno in cui il centro civico della città viene restituito ai pedoni, rilanciare il documento frutto del town meeting che giorno 16 novembre 2013 diede l’avvio con il coinvolgimento di 100 cittadini palermitani alla riflessione collettiva che oggi sta cambiando il volto di questa città. In meglio.

16 Novembre 2013 – Il Town Meeting sulle pedonalizzazioni

 

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Abbiamo fatto parlare il mare di Palermo

Sabato 25 gennaio 2014, presso gli ex magazzini Tirrenia di via Cristoforo Colombo, si svolgerà il town meeting sulla riqualificazione della costa, in cui 100 palermitani discuteranno sulle politiche da attuare nel (prossimo) futuro per questa città. Qui sotto trovate un riassunto sintetico delle passeggiate, delle interviste, degli incontri pubblici che abbiamo condotto per prepararci al meglio all’evento.

Arenella: le associazioni e la necessità del rilancio

Focus group nella borgata dell’Arenella del 15 gennaio 2014

L’incontro ha visto un buona partecipazione di rappresentanti di diverse associazioni dell’area. Tra queste in particolare l’Associazione Palermo Cult Pensiero che ha supportato l’organizzazione del focus group, l’associazione Pro Loco di Vergine Maria, le associazioni di diportisti Ada e Stella Maris, Salvare Palermo. Nel corso del dibattito si sono affrontati temi molto diversi ma tutti utili a capire qual è la situazione attuale vissuta dalla borgata e quali interventi futuri potrebbero migliorarne la vivibilità.

Secondo le opinioni dei partecipanti le condizioni generali dell’Arenella non sono delle migliori. Se sicuramente nel tempo c’è stato una spinta al cambiamento, questa ha spesso portato ad uno sviluppo “selvaggio” e non equilibrato del territorio. Nella borgata mancano infatti infrastrutture fondamentali come ad esempio i parcheggi, i collegamenti stradali non sono efficienti sprattutto lungo la strada principale che fa da spartiacque tra la costa e il resto della città, ci sono grossi problemi di pulizia e smaltimento dei rifiuti, mancano veri e propri luoghi di aggregazione. La vita nella borgata si presenta dunque particolarmente caotica con ripercussioni negative sia sulla vita dei borgatari che in particolare dei giovani. Questi ultimi riescono difficilmente a trovare spazi accoglienti di socializzazione e svago, così che spesso tendono a investire il loro tempo in altre parti della città. A questo “esodo” dei giovani, di conseguenza poco interessati al miglioramento della borgata, contribuiscono anche i genitori appartenenti ai ceti più benestanti. Temendo che i figli possano incappare in brutte compagnie questi tendono a scoraggiarli verso la frequentazione degli spazi della borgata. A nulla sono valse i diversi progetti portati avanti dalla scuola, che non sono riusciti a modificare in maniera significativa questa tendenza.

Sicuramente uno degli interventi più urgenti di cui l’Arenella avrebbe bisogno è la cura e mantenimento del litorale che potenzialmente potrebbe essere di grande richiamo sia per i borgatari che per il resto dei cittadini. Per far sì che la spiaggia dell’ Arenella possa essere fruibile ai bagnanti è però necessaria che siano garantite alcune condizioni. Ad esempio la balneabilità delle acque che potrebbero essere più pulite di quelle di Mondello (vista la maggiore esposizione alle correnti marine che garantiscono un ricambio continuo) se solo venissero tolti gli scarichi abusivi e si facessero degli studi adeguati sulla qualità delle acque. A questo proposito i rappresentanti delle associazioni di diporto hanno sottolineato come un monitoraggio adeguato dei marosi e delle maree permetterebbe sicuramente un migliore mantenimento del litorale oltre che una conscenza più approfondita della qualità del mare.

Un altro problema che andrebbe risolto per permettere la fruibilità del litorale riguarda la sporcizia della spiaggia e la mancanza di educazione civica da parte delle persone che la frequentano. Molto spesso d’estate questo tratto di costa viene assalito da visitatori che incuranti degli altri occupano il suolo con veri e propri accampamenti di sdraio e ombrelloni e non si preoccupano di lasciare cumuli di rifiuti quando vanno via. Inoltre la situazione è aggravata dagli ambulanti che si collocano lungo la strada per vendere cibo e bevante contribuendo ad aumentare questa situazione di caos. Per ovviare a tali criticità sarebbe quindi necessario affidare a privati la gestione della spiaggia oppure a cooperative di giovani della borgata. Certamente sarebbero necessari anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine che dovrebbero multare comportamenti incuranti dell’ordine pubblico.

Infine per promuovere lo sviluppo dell’Arenella sarebbe necessario prendersi cura dei suoi monumenti e luoghi d’interesse, nonché degli spazi ad esse circostanti.

Ad esempio andrebbe pedonalizzata la piazza antistante la tonnara Florio e riqualificata l’ex chimica Arenella. Quest’ultima potrebbe costituire una risorsa di grande valore per la borgata, visti gli enormi spazi che si trovano all’interno. Purtroppo le lungaggini burocratiche e e alterne vicende politiche hanno impedito la sua rifunzionalizzazione. Tra le diverse ipotesi di riqualificazione quella più caldeggiata dai partecipanti risulta essere quella di trasformazione in edificio scolastico, di cui la borgata sembra essere carente. L’incontro si conclude sottolineando come per ottenere uno sviluppo effettivo e duraturo dell’Arenella sia necessaria la sensibilizzazione e mobilitazione in primo luogo dei borgatari stessi che troppo spesso si sono disinteressati del loro territorio. Solo impegnandosi attivamente nella cura e mantenimento della borgata e stringendo legami di cooperazione e dolidarietà tra i diversi attori che vi operano sarà possibile ottenere un miglioramento di questo territorio.

Turismo sostenibile e servizi al cittadino per rilanciare l’Acquasanta

L’incontro sulla borgata dell’Acquasanta, svoltosi il 9 gennaio 2014, è stato ospitato dai locali della Circorscrizione VIII e ha visto la partecipazione sentita di professionisti, residenti, insegnanti e semplici appassionati che hanno discusso problemi, progetti passati e anche proposte di sviluppo per il futuro di questo territorio.

Per quanto riguarda le criticità del vivere in borgata diversi sono gli aspetti messi in evidenza.

Primo fra tutti la questione dei rifiuti e della sporcizia che costituiscono un ostacolo non indifferente alla fruizione del tratto di costa dell’Acquasanta. La presenza di cassonetti strapieni di immondizia e l’incuria delle persone che non si preoccupano di lasciare rifiuti per strada rendono il territorio che si affaccia sul mare  piuttosto desolato. Oltre alle inefficienze amministrative anche la mancanza di educazione civica da parte dei cittadini rende difficile il mantenimento della pulizia della borgata. Questo tema risulta essere particolarmente sentito  da tutti, in particolare dalla scuola che da tempo si impegna in un’opera di educazione alla cittadinanza dei ragazzi. In passato sono state organizzati in collaborazione con Legambiente degli interventi di pulizia, in cui gli studenti accompagnati dagli insegnanti si sono occupati di ripulire la costa. Una maggiore pulizia permetterebbe di certo una migliore fruizione della costa, permettendo un rapporto di visione diretta del mare.

Un altro aspetto critico è costituito dallo stato di abbandono in cui versano i siti culturali che si trovano lungo questo tratto di costa. Questi sono presenti in gran numero e sono di altissimo valore culturale e poetico. Tra i partecipanti al focus group numerosi sono quelli che nel tempo si sono attivati a favore della riapertura e valorizzazione di questi siti, propendo interventi di diverso tipo. Tra questi ad esempio il progetto GHOST messo a punto da un gruppo di professionisti per riaprire e rendere fruibile a turisti e cittadini il Cimitero degli Inglesi. Tale progetto, mai finanziato, propone di realizzare un percorso di fruizione turistica dei principali siti turistici d’interesse lungo la costa, accessibile sia via terra che via mare, in questo caso attraverso la predisposizione di vaporetti ad energia solare in grado di collegare i vari punti di attrazione. Un tale sistema di collegamento via mare potrebbe costituire al contempo un servizio di trasporto pubblico e di accompagnamento turistico.

In generale per ottenere il recupero del patrimonio naturalistico e culturale presente in borgata sarebbero necessari degli interventi di censimento, pulizia e riapertura di questi spazi, azioni indispensabili per restituire a questi un’identità culturale che hanno perso a causa del degrado che li ha caratterizzati negli anni.

La valorizzazione di questi luoghi andrebbe comunque realizzata perseguendo una doppia finalità: quella del turismo sostenibile e contemporaneamente del servizio al cittadino. Numerosi sono infatti i servizi che mancano sul territorio e che rendono la borgata un luogo diverso e separato rispetto al resto della città. Per tale ragione la riqualificazione di questo territorio dovrebbe partire dall’ascolto dei bisogni e dalla conoscenza dei modi di vita delle persone che lo abitano da sempre e che per questo hanno conoscenze ed esigenze specifiche. Sono inoltre proprio queste persone che potrebbero sostenere l’adozione dei vari interventi di riqualificazione, dalla pedonalizzazione alla rivitalizzazione della piazza, alla creazione di attrazioni turistiche. Nella creazione di nuovi servizi un ruolo fondamentale potrebbere essere svolto dai giovani della borgata. Attraverso la costituzione di cooperative questi potrebbero farsi carico di svolgere tutti quei servizi (di pulizia, turistici, etc.) necessari. In questo modo si creerebbe occupazione contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo del territorio.