Piazza Fonderia, Cassaro e Piazza Marina: cosa è emerso dalla passeggiata di quartiere

Giorno 17 dicembre abbiamo compiuto una passeggiata di quartiere presso piazza Fonderia, il Cassaro e piazza Marina, incontrando e intervistando gli abitanti e promuovendo la partecipazione al town meeting di giorno 25 gennaio 2014.

Vi invitiamo a scorrere la mappa sottostante che riporta il nostro percorso e illustra puntalmente le questioni sollevate dai partecipanti e dai palermitani intervistati lungo il nostro spostamento.

In generale però si possono estrarre alcuni temi chiave:

1) la riqualificazione di piazza Fonderia e la passeggiata alla Cala hanno cambiato il volto di questa parte di città. Tuttavia la presenza ingombrante (e inquinante) del traffico che occupa le 4 corsie della strada che percorre la Cala, rischia di vanificare gli sforzi per una qualità urbana più alta

2) mentre i porticcioli storici vengono potenziati per accogliere un turismo d’elite poco viene fatto per un utilizzo del mare da parte di fasce economiche più basse di cittadini. In particolare C.L., commerciante di piazza Marina, ci ha parlato di un progetto che riguardava la Cala e il mare davanti a Porta Felice per un porticciolo “dei poveri” da affiancare ai “porti dei ricchi”.

3) E’ sentito come necessario un intervento di riqualificazione del porto storico di Sant’Erasmo. In tal senso L.D., commerciante di piazza Marina vede una riqualificazione di Sant’Erasmo come la naturale continuazione di ciò che è stato fatto alla Cala.

(foto di Elisabetta Costantino)

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Acquasanta e Arenella: cosa è emerso dalla passeggiata di quartiere

 

Giorno 13 dicembre abbiamo compiuto la passeggiata di quartiere presso le borgate di Acquasanta e Arenella, incontrando e intervistando gli abitanti e promuovendo la partecipazione al town meeting di giorno 25 gennaio 2014.

Vi invitiamo a scorrere la mappa sottostante che riporta il nostro percorso e illustra puntalmente le questioni sollevate dai partecipanti e dai palermitani intervistati lungo il nostro spostamento.

In generale però si possono estrarre alcuni temi chiave:

1) I commercianti sulla (mancata) pedonalizzazione lamentano il fatto di non essere stati coinvolti nelle scelte e nell’organizzazione della chiusura al traffico. Al contempo, come confermato da G.L., commerciante della zona, la necessità di una riqualificazione è molto sentita.

2) Il potenziamento del porticciolo in chiave privata e turistica avvenuto in questi anni è visto dagli abitanti come una risorsa ma al contempo come un problema se chi gestisce le attività del molo non lavora per una riqualificazione delle aree prospicienti l’approdo stesso. In particolare P. S. lamenta il fatto che l’interesse dei privati sia focalizzato quasi essenzialmente agli aspetti commerciali dell’approdo e non ad una qualità complessiva del contesto del molo.

3) All’Arenella gli abitanti della borgata stanno perseguendo un progetto di pedonalizzazione di piazza Tonnara e altri progetti analoghi di riqualificazione del quartiere. In particolare A. M. ci ha raccontato del progetto di demolizione del muro fatiscente che separa la via Gulì (in prossimità dell’ex ospizio marino) dalla vista del mare e della borgata, con la realizzazione di una cancellata in ferro che possa mostrare ai passanti e ai turisti le bellezze del quartiere.

(foto di Giuseppe Lo Bocchiaro)

la Cala e il Foro Italico: cosa è emerso dalla passeggiata di quartiere

Giorno 11 dicembre abbiamo compiuto la passeggiata di quartiere alla Cala e al Foro Italico. Con noi la Prof. Carla Quartarone dell’Università degli studi diPalermo e gli studenti del suo laboratorio. Vi invitiamo a scorrere la mappa sottostante che riporta il nostro percorso e illustra puntalmente le questioni sollevate dai partecipanti e dai palermitani intervistati lungo il nostro spostamento.

In generale però si possono estrarre alcuni temi chiave:

1) tra la Cala e il Foro Italico si sono succeduti negli ultimi decenni diversi interventi di recupero/riqualificazione che hanno trasformato questa parte di costa restituendola ai palermitani. La cosa che è mancata è una visione unitaria complessiva che oggi penalizza la fruizione dei diversi spazi recuperati. Esempio lampante è l’impossibilità di andare dal Palmeto delle Cattive verso il giardino del Foro Italico a causa degli impianti di depurazione delle acque della Cala.

2) il destino progettuale del molo storico di Sant’Erasmo è un caso aperto, tra Comitati ed Enti vari che ne contestano reciprocamente la competenza e la destinazione finale. In questa cornice gli abitanti intervistati desiderano una riqualificazione, qualunque essa sia.

3) il percorso ci ha mostrato due facce drammaticamente distanti della stessa città: il bianco delle pavimentazioni della passeggiata alla Cala e il degrado, la sporcizia e l’inquinamento che da Sant’Erasmo verso la costa sud sono presenti e continui.

(foto di Monica Marchese)