Chi si occupa della costa sud di Palermo?

Immagine 4Focus group sulla costa sud ( Romagno, Bandita ed Acqua dei Corsari)

All’incontro svoltosi presso il Kalaja Tennis Club hanno partecipato il Comitato per il recupero della costa sud, la Pro Loco di Acqua dei Corsari, residenti e cittadini interessati a questo tratto di costa.

I partecipanti hanno da subito messo in evidenza lo stato di grave degrado che caratterizza questo territorio. I problemi che lo interessano riguardano soprattutto il litorale rovinato dallo scarico di detriti e materiali di risulta, l’inquinamento del mare, gli accampamenti abusivi, la raccolta dei rifiuti, la viabilità congestionata e l’assenza di servizi per i residenti. Ma andiamo per ordine.

Per quanto riguarda il problema dei detriti questi hanno cominciato ad essere scaricati a mare a partire dalla seconda guerra mondiale quando si presentò la necessità di rimuovere le macerie prodotte dai bombardamenti. Questa pratica ha stravolto completamente la morfologia della costa sud.

La linea di costa è infatti avanzata di diversi metri e il suo suolo è diventato estremamente pericoloso vista la diversità di agenti inquinanti contenuti nei materiali depositati. Questo fenomeno, insieme allo scarico a mare delle acque reflue provenienti dagli scarichi varie aree della città, hanno determinato l’alto tasso d’inquinamento del mare di questo tratto di costa, al momento interdetto alla balneazione. L’unico depuratore esistente riceve gli scarichi di gran parte della città ma vista la scarsa manutenzione e le dimensioni ridotte non riesce a funzionare come dovrebbe provocando non solo inquinamento ma anche cattivo odore in tutta l’area.

Tale situazione risulta ancora più grave se messa a confronto con il generale benessere di cui godeva quest’area ai primi del ‘900 quando gli stabilimenti balneari che vi si trovavano venivano chiamati “Bagno della salute” proprio per la salubrità delle sue acque.

L’abbandono da parte delle istituzioni di questo tratto di costa ha poi fatto sì che nascessero lungo la costa sud diversi accampamenti nomadi e abusivi che ne hanno accresciuto lo stato di degrado.

A ciò si aggiunge la totale assenza di servizi soprattutto per le fasce di popolazione più deboli come gli anziani e i giovani. I pochi luoghi di aggregazione ad essi dedicati, il centro per anziani recentemente recuperato e il tennis club per i ragazzi, costituiscono sicuramente delle realtà molto positive per il territorio ma assolutamente insufficienti a soddisfare la domanda esistente.

Le problematiche messe in evidenza sono quelle su cui sia il Comitato per il Recupero della Costa che l’Associazione Proloco di Acqua dei Corsari si mobilitano da tempo senza avere però ottenuti risultati significativi. Più volte tali associazioni si sono mobilitate per chiedere maggiore pulizia, un maggiore controllo delle funzionalità del depuratore, la bonifica di alcuni tratti costa come il “mammellone” di Acqua dei Corsari, e la predisposizione di maggiori spazi di aggregazioni.

Di certo le risorse per potere migliorare la qualità della vita lungo questo tratto di costa non mancano e potrebbero essere valorizzate senza eccessivi investimenti. Il parco situato sul mammellone di Acqua dei Corsari con l’anfiteatro che vi si trova all’interno potrebbe facilmente diventare uno spazio per svolgere attività d’intrattenimento rivolte ai ragazzi. Basterebbe creare dei percorsi sicuri all’interno, da percorrere a piedi o in bicicletta.

Nonostante le diverse difficoltà i partecipanti all’incontro rimangono fiduciosi rispetto alle possibilità di un riscatto di quest’area della città. Propongono un metodo d’intervento in cui l’amministrazione con l’aiuto dei cittadini possa procedere a piccoli passi, individuando di volta in volta gli interventi da realizzare anche con finanziamenti ridotti.

Mondello: il trasporto pubblico e la destagionalizzazione

Immagine 3Nell’incontro ospitato dalla Società Mondello presso l’ex-stabilimento balneare del Charleston abbiamo incontrato alcuni residenti della borgata che ci hanno raccontato qual è lo stato attuale della qualità della vita in questo territorio.

Dalle opinioni espresse risulta che per quanto Mondello sia sicuramente uno dei punti di maggiore attrazione lungo la costa di Palermo, sono diversi i problemi affrontati da residenti e commercianti dell’area.

In generale si percepisce una sensazione di isolamento e abbandono rispetto al centro della città.

Questo sia per quanto riguarda i collegamenti di trasporto pubblico, del tutto insufficienti, sia per quanto riguarda gli interventi di sostegno al tessuto economico della borgata.

A questo proposito una delle principali criticità riguarda la destagionalizzazione.

Se d’estate Mondello risulta sovraffollata da orde di cittadini in cerca di mare, d’inverno l’area si svuota, con ripercussioni estremamente negative sulle possibilità di sopravvivenza dei commercianti locali. Durante questa stagione il numero di frequentatori si riduce notevolmente al punto e così anche gli incassi delle diverse attività commerciali (bar, negozi, farmacie, etc.) che con grande difficoltà riescono a rimanere aperti per fornire quel minimo di servizi indispensabili ai residenti.

Questo declino ha cominciato a profilarsi a partire dalla metà degli anni ‘80 quando hanno cominciato a chiudere le prime attività. La situazione si presenta ancora più grave nei quartieri immediatamente dietro la linea di costa come ad esempio Partanna, spesso dimenticati dagli amministratori. Sarebbero dunque necessari degli investimenti, anche solo di piccola portata, in grado di rendere maggiroemente attrattivi questi luoghi con particolare attenzione alla stagione invernale. Tra questi quelli su cui si dovrebbe intervenire prioritariamente sono certamente la piazza e la spiaggia la cui vista e accessibilità dalla strada dovrebbe essere resa più agevole.

Arenella: le associazioni e la necessità del rilancio

Focus group nella borgata dell’Arenella del 15 gennaio 2014

L’incontro ha visto un buona partecipazione di rappresentanti di diverse associazioni dell’area. Tra queste in particolare l’Associazione Palermo Cult Pensiero che ha supportato l’organizzazione del focus group, l’associazione Pro Loco di Vergine Maria, le associazioni di diportisti Ada e Stella Maris, Salvare Palermo. Nel corso del dibattito si sono affrontati temi molto diversi ma tutti utili a capire qual è la situazione attuale vissuta dalla borgata e quali interventi futuri potrebbero migliorarne la vivibilità.

Secondo le opinioni dei partecipanti le condizioni generali dell’Arenella non sono delle migliori. Se sicuramente nel tempo c’è stato una spinta al cambiamento, questa ha spesso portato ad uno sviluppo “selvaggio” e non equilibrato del territorio. Nella borgata mancano infatti infrastrutture fondamentali come ad esempio i parcheggi, i collegamenti stradali non sono efficienti sprattutto lungo la strada principale che fa da spartiacque tra la costa e il resto della città, ci sono grossi problemi di pulizia e smaltimento dei rifiuti, mancano veri e propri luoghi di aggregazione. La vita nella borgata si presenta dunque particolarmente caotica con ripercussioni negative sia sulla vita dei borgatari che in particolare dei giovani. Questi ultimi riescono difficilmente a trovare spazi accoglienti di socializzazione e svago, così che spesso tendono a investire il loro tempo in altre parti della città. A questo “esodo” dei giovani, di conseguenza poco interessati al miglioramento della borgata, contribuiscono anche i genitori appartenenti ai ceti più benestanti. Temendo che i figli possano incappare in brutte compagnie questi tendono a scoraggiarli verso la frequentazione degli spazi della borgata. A nulla sono valse i diversi progetti portati avanti dalla scuola, che non sono riusciti a modificare in maniera significativa questa tendenza.

Sicuramente uno degli interventi più urgenti di cui l’Arenella avrebbe bisogno è la cura e mantenimento del litorale che potenzialmente potrebbe essere di grande richiamo sia per i borgatari che per il resto dei cittadini. Per far sì che la spiaggia dell’ Arenella possa essere fruibile ai bagnanti è però necessaria che siano garantite alcune condizioni. Ad esempio la balneabilità delle acque che potrebbero essere più pulite di quelle di Mondello (vista la maggiore esposizione alle correnti marine che garantiscono un ricambio continuo) se solo venissero tolti gli scarichi abusivi e si facessero degli studi adeguati sulla qualità delle acque. A questo proposito i rappresentanti delle associazioni di diporto hanno sottolineato come un monitoraggio adeguato dei marosi e delle maree permetterebbe sicuramente un migliore mantenimento del litorale oltre che una conscenza più approfondita della qualità del mare.

Un altro problema che andrebbe risolto per permettere la fruibilità del litorale riguarda la sporcizia della spiaggia e la mancanza di educazione civica da parte delle persone che la frequentano. Molto spesso d’estate questo tratto di costa viene assalito da visitatori che incuranti degli altri occupano il suolo con veri e propri accampamenti di sdraio e ombrelloni e non si preoccupano di lasciare cumuli di rifiuti quando vanno via. Inoltre la situazione è aggravata dagli ambulanti che si collocano lungo la strada per vendere cibo e bevante contribuendo ad aumentare questa situazione di caos. Per ovviare a tali criticità sarebbe quindi necessario affidare a privati la gestione della spiaggia oppure a cooperative di giovani della borgata. Certamente sarebbero necessari anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine che dovrebbero multare comportamenti incuranti dell’ordine pubblico.

Infine per promuovere lo sviluppo dell’Arenella sarebbe necessario prendersi cura dei suoi monumenti e luoghi d’interesse, nonché degli spazi ad esse circostanti.

Ad esempio andrebbe pedonalizzata la piazza antistante la tonnara Florio e riqualificata l’ex chimica Arenella. Quest’ultima potrebbe costituire una risorsa di grande valore per la borgata, visti gli enormi spazi che si trovano all’interno. Purtroppo le lungaggini burocratiche e e alterne vicende politiche hanno impedito la sua rifunzionalizzazione. Tra le diverse ipotesi di riqualificazione quella più caldeggiata dai partecipanti risulta essere quella di trasformazione in edificio scolastico, di cui la borgata sembra essere carente. L’incontro si conclude sottolineando come per ottenere uno sviluppo effettivo e duraturo dell’Arenella sia necessaria la sensibilizzazione e mobilitazione in primo luogo dei borgatari stessi che troppo spesso si sono disinteressati del loro territorio. Solo impegnandosi attivamente nella cura e mantenimento della borgata e stringendo legami di cooperazione e dolidarietà tra i diversi attori che vi operano sarà possibile ottenere un miglioramento di questo territorio.