Le aree agricole, i servizi e la mobilità per innescare nuovi processi virtuosi a Palermo.

Verde agricolo con strade-01Incontro con l’arch. Gaetano Brucoli

Gaetano Brucoli collabora da diverso tempo con varie realtà palermitane impegnate nell’intento di rendere la città più sostenibile. Abbiamo chiesto lui quali siano i temi più urgenti da trattare a proposito del percorso di revisione del nuovo piano regolatore.

La nostra conversazione ha toccato così tre ambiti principali: verde, servizi e mobilità.

Il primo punto che affrontiamo è dunque la tutela del verde. Sul territorio palermitano sono diverse le aree verdi agricole che vanno tutelate. La scelta su cosa e come tutelare queste aree dovrebbe inoltre partire da criteri di salvaguardia paesaggistica e idreogeologica. Tra queste bisognerebbe tenere in considerazione sicuramente il sistema dei fiumi che scendono dalla montagna (da Boccadifalco, Passo di Rigano, Mortillaro, etc.). Dovrebbero essere impedite le autorizzazioni di costruzione lungo questi corsi d’acqua, tra l’altro vietate dalla legge se a meno di 10 m di distanza. Dovrebbero essere previste e individuate dunque reti di aree verdi interconesse e collegate in modo armonico col sistema antropico.

La tutela e valorizzazione del verde tra l’altro potrebbe innescare  a catena vari processi virtuosi: maggiore verde riduce a quantità di Co2 nell’aria, dunque abbassa la temperatura e conseguentemente il consumo di energia (ad esempio impiegata dai condizionatori per raffreddare l’aria). Accorgimenti di questo tipo risultano inoltre particolarmente coerenti con la strategia Strategia 20-20-20 che promuove tra i suoi criteri guida città più intelligenti, sostenibili e inclusive.

Per quanto riguarda i servizi bisogna partire dalle scuole. Queste costituiscono luoghi di cittadinanza e socialità, pertanto ricoprono un ruolo fondamentale. Molto spesso invece non sono a norma, mancano di servizi fondamentali come ad esempio le strade di accesso. Nel percorso di revisione del prg andrebbero dunque rivisti questi spazi e laddove inadeguati dovrebbero essere previste misure di riqualificazione o in casi estremi di demolizione.

L’ultimo tema fondamentale è quello della mobilità, che dovrebbe essere riprogettata a partire dalle esigenze del pedone. Il sistema di trasporto pubblico dovrebbe favorire la tutela del verde e non danneggiarla come in alcuni casi è accaduto con la costruzione del tram. Anche i servizi dovrebbero essere distribuiti sul territorio in modo da favorire una mobilità più sostenibile ad esempio prevedendo un sistema multipolare piuttosto che la realizzazione di un unico centro direzionale. Particolare attenzione merita infine la circonvallazione che andrebbe riprogettata in modo da favorire i percorsi di spostamento urbani non solo delle auto. Un modello da seguire potrebbe essere la Gran Vìa di Barcellona che nonostante i suoi 13 km di lunghezza costituisce una delle vie più importanti e apprezzabili della città.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...