PIU’ RICICLI MENO PAGHI: COME PRODURRE GAS IN CASA!

Giovedì 26 giugno si svolgerà l’assemblea cittadina dedicata alla gestione dei rifiuti e alla raccolta differenziata a Palermo. E’ una importante occasione per far sentire la vostra voce e manifestare i problemi che quotidinamente vi trovate ad affrontare. Se non l’avete ancora fatto iscrivete cliccando qui o in alto a destra su “Partecipa!”

biodigestorIntervista a Claudia Lo Porto, Dott.ssa in Scienze Ambientali

Claudia Lo Porto, Dott.ssa in Scienze Ambientali, lavora come consulente aziendale e ha elaborato un progetto per riciclare rifiuti organici al fine di trasformarli in energia.

Come può il cibo diventare fonte di energia?

Un gruppo di scienziati indiani ha inventato il biodigestore che consente di ricavare biogas dai rifiuti alimentari, aggiudicandosi il premio Ashend Awards nella categoria food security per le energie sostenibili.

In India è impellente il bisogno di portare gas nelle zone più povere sia per la cottura dei cibi che per il riscaldamento dell’acqua.

Prendendo spunto dal gruppo indiano, ho progettato un biodigestore domestico che serva a coprire il fabbisogno energetico di una famiglia con la conseguenza di un notevole risparmio sulla bolletta del gas.

 

E’ dispendioso costruire o acquistare un biodigestore?

I materiali usati sono tutti poveri. Nell’ottica della green economy, infatti, lo sfruttamento delle risorse deve essere ridotto al minimo. L’impianto è costituito da due serbatoi inseriti l’uno dentro l’altro, una bocca d’ingresso, uno scarico e un tubo di collegamento ai fornelli del gas. Le sostanze organiche vanno sminuzzate, ridotte in poltiglia e poi collocate dentro la bocchetta d’entrata dell’impianto.

Quali sono gli effetti positivi del biodigestore?

Rispetto ai sistemi tradizionali a biomassa animale, il processo di biodigestione degli scarti alimentari, a base vegetale o farinacea, è molto più veloce. Garantisce un risparmio economico per le famiglie sulla bolletta del gas e anche benefici per l’ambiente.

Il riciclo dell’organico permette una riduzione dei combustibili per il trasporto stesso dei rifiuti, un minore sfruttamento delle risorse energetiche, una riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, il liquido residuo può essere facilmente impiegato come fertilizzante per piante.

Lo scopo del progetto è quello di dotare ogni abitazione del biodigestore in collaborazione con le amministrazioni pubbliche al fine di ovviare al problema dello smaltimento dei rifiuti. Infatti, quello indiano è un modello virtuoso da emulare, considerato che gli impianti di grandi dimensioni hanno un costo di realizzazione molto elevato.

300px-Prototype_of_ARTI-Plant_with_flexible_PVC-Cover_Il progetto è stato pienamente realizzato?

Ad oggi il progetto non è stato ancora avviato poiché, in quanto progetto pilota, dovrebbe partire in collaborazione con le amministrazioni pubbliche e sono alla ricerca di un partner. L’idea, infatti, è quella di collocare i biodigestori nelle scuole e poi estenderne il posizionamento presso le singole abitazioni.

Ringraziamo la Dott.ssa Claudia Lo Porto per la collaborazione.

 

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