DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE, DAL COMPOST NASCONO I FIORI.

Vi siete mai chiesti quanto potreste risparmiare sull’acquisto di fertilizzanti per i vostri giardini o per i vasi del vostro balcone? E quanto su carta e cartoncino?

Ecco due esempi di riciclo facilmente realizzabili: la compostiera domestica e il riuso di carta.

Il compost è un concime naturale che si ottiene attraverso la decomposizione e umidificazione di materie organiche da parte di micro organismi che, in particolari condizioni di equilibrio chimico, danno vita a un terriccio fertile.

compostiera_autosufficiente2Basta poco per crearne una. Occorrono: un bidone di media grandezza, un sacchetto di argilla espansa, della rete in plastica, del fil di ferro e un sottovaso. I fori, da praticare sul fondo e sulle pareti del bidone con il trapano, permetteranno l’ossigenazione, facilitando il processo di compostaggio.
L’interno del bidone va rivestito con la rete plastificata a maglia sottile, fissandola con del fil di ferro e facendo passare quest’ultimo attraverso i buchi effettuati sul perimetro del bidone. Al fine di evitare che il compost marcisca, è necessario cospargere il fondo del bidone con uno strato di argilla.

Nella compostiera va gettato soltanto l’umido organico, ad esempio i residui alimentari. Per ottenere un compost di qualità, bisogna trovare il giusto equilibrio fra sostanze umide e sostanze secche.

Inoltre, per chi possiede uno spazio verde di circa 200 mq, il Comune di Palermo fornisce una compostiera in comodato d’uso, per richiederla serve compilare il modulo reperibile on line a questo indirizzo.

Un altro esempio di riciclo facilmente realizzabile è il riuso della carta.

Basta far macerare vecchi giornali o qualsiasi tipologia di carta, purché dello stesso colore. Successivamente è necessario filtrare l’impasto e passarlo attraverso rulli che comprimono le fibre e fanno uscire l’acqua. A seconda della carta recuperata e riciclata (giornali, cartoni, carta mista) si hanno prodotti diversi: carta da imballo e da scrittura, cartoni, cartoncini e altri tipi. 

Se volete saperne di più, partecipate ai laboratori di creazione di carta del Caravanserai di Palermo.

Quando mangiamo, falciamo l’erba del prato o potiamo gli alberi produciamo ovviamente rifiuti: si tratta però di un tipo di rifiuto che può essere facilmente trasformato in un prodotto utile capace di migliorare la qualità del terreno, soprattutto nei casi in cui quest’ultimo sia stato impoverito da pratiche agricole intensive.

L’obiettivo di migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda è fondamentale e grava su tutti i cittadini: i consumatori dovranno impegnarsi a separare effettivamente i rifiuti; gli enti locali avranno il compito di organizzare un sistema di raccolta efficiente in modo da minimizzare i costi; gli operatori economici dovranno migliorare il modo in cui gestiscono i rifiuti biodegradabili.

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” cantava De André.

wall-e-is-sorry2Ogni singolo abitante del pianeta ha il dovere di tutelare l’ambiente per evitare che le generazioni future si chiedano: “Cosa significa la parola pianta?” come avviene in una scena del film Wall-e della Disney.

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