Dare ai rifiuti una nuova “vita” a vantaggio di uno sviluppo eco-sostenibile – contributo

munnizzaRiceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo della Dottoressa Francesca Deganello, Research chemist – Consiglio Nazionale delle Ricerche(CNR), Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati(ISMN)UOS PALERMO

Negli ultimi anni, la salvaguardia dell’ambiente è considerata un punto nodale per la ricerca scientifica.

In quest’ottica si colloca l’impegno di alcune ricercatrici dell’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (ISMN) del CNR di Palermo, Francesca Deganello e Maria Luisa Testa, insieme all’assegnista Maria Laura Tummino. La loro attività di ricerca, basata sui principi di “Green Chemistry” ( “Chimica Verde”) si svolge in collaborazione con l’Università di Torino e riguarda la produzione di materiali (chiamati “fotocatalizzatori”) in grado di rimuovere determinati inquinanti delle acque reflue con l’aiuto della luce solare.

La particolarità del metodo di produzione di questi materiali risiede nell’utilizzo di sostanze bio-organiche solubili (BOS) derivate dalla frazione verde e umida dei rifiuti urbani. Il principale presupposto per la realizzazione di questo progetto è senza dubbio la raccolta differenziata.

La Sicilia, però, in quanto a raccolta differenziata, è fra le ultime regioni d’Italia, come indicato anche dal Rapporto dei Rifiuti Urbani del 2012 redatto dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), eccezion fatta per alcuni sporadici comuni.

Questo progetto, nato da un’iniziativa congiunta dei ricercatori palermitani e torinesi è stato già presentato in varie manifestazioni di divulgazione scientifica (Esperienza InSegna 2012-2013-2014, Light 2012) allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza, e soprattutto i più giovani, e dare uno stimolo concreto al riciclo e riutilizzo dei rifiuti.

La dottoressa Leonarda Francesca Liotta, dello stesso Istituto, suggerisce un’altra possibilità di riutilizzare i rifiuti attraverso la produzione di gas di sintesi da biomasse. Dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici umidi è possibile infatti ottenere il biogas, una miscela contenente principalmente metano e anidride carbonica. Il biogas viene poi trasformato in gas di sintesi, una miscela di idrogeno e monossido di carbonio, che serve sia come punto di partenza per la produzione di diversi materiali di interesse industriale, nonché alla produzione di energia alternativa e idrogeno.

Grazie a queste ricerche la raccolta differenziata non è finalizzata solo a ridurre la quantità dei rifiuti in discarica o negli inceneritori, ma offre l’opportunità di dare ai rifiuti una nuova “vita” a vantaggio di uno sviluppo eco-sostenibile.

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