Quale modello di decentramento per le Circoscrizioni? Politico, amministrativo, culturale?

Incontro Consiglieri IV Circoscrizione – Cuba – S. Rosalia – Altarello – Mezzomonreale – Boccadifalco

(Foto: mobilitapalermo.org)

(Foto: mobilitapalermo.org)

L’incontro in IV Circoscrizione è stato un momento di confronto sui temi della partecipazione cittadina e del ruolo delle circoscrizioni.

In generale l’attuazione di un reale decentramento in città è visto come qualcosa di ancora molto lontano dall’essere raggiunto. Le ragioni espresse dai consiglieri per spiegare tale situazione sono diverse:

Innanzitutto sembra derivare da una mancanza di cultura della partecipazione sia da parte dei cittadini che dei consiglieri stessi. Per quanto riguarda i primi, vi sono alcuni cittadini che non hanno nessuna idea rispetto a ruoli e funzioni esercitati dalle circoscrizioni oppure ne hanno una errata. Pertanto accade che le circoscrizioni spesso non sono prese in considerazione come punto di riferimento sul territorio o se lo sono ciò avviene attraverso la mediazione del singolo consigliere piuttosto che attraverso l’intero organo circoscrizionale. Il cittadino pensa che basti la semplice segnalazione di un problema al consigliere di propria fiducia per potere risolverlo. In questo caso non vengono quindi considerati i forti limiti che le circoscrizioni hanno nello svolgere le funzioni a cui sono preposte.

La mancanza di cultura di partecipazione riguarda però anche le circoscrizioni che spesso interpretano il proprio ruolo in maniera differente da consigliere a consigliere. Ciò anche in ragione delle caratteristiche diverse di ciascun territorio che ha bisogni ed emergenze differenti. All’interno della IV circoscrizione l’aspetto della partecipazione è comunque molto curato. A questo proposito sono state portate avanti diverse iniziative e idee come la carta dei servizi, la progettazione partecipata di eventi e manifestazioni o la proposta d’istituire dei “consigli itineranti”.

Nonostante l’impegno, l’esercizio delle proprie funzioni è spesso difficile a causa della mancanza di sinergie tra circoscrizioni e uffici comunali. Questi ultimi mostrano scarso ascolto verso le segnalazioni delle circoscrizioni.

Queste ultime dal canto loro hanno scarsa possibilità d’intervento visto che non hanno poteri sufficienti ad interfacciarsi direttamente con le aziende municipalizzate. Dunque accanto al vuoto culturale c’è anche un vuoto istituzionale rispetto al funzionamento delle circoscrizioni. Inoltre anche a livello regionale sembra esserci poca volontà politica di demandare poteri a livello locale, visto il recente provvedimento che blocca l’approvazione di Palermo come area metropolitana.

La strada per realizzare un effettivo decentramento sembra quindi essere ancora lunga. Secondo i consiglieri il primo passo verso questo obiettivo consiste nello scegliere in maniera chiara e definitiva quale tipo di decentramento privilegiare: se politico, amministrativo e/o culturale.

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