Il rispetto della legalità contro il degrado della costa

RIDIM bandita DOPOIncontro con il Commissario Maurizio Costa – del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est

Abbiamo incontrato il Commissario Costa del Polo Circoscrizionale di Palermo Sud Est, istituzione che sul territorio della Seconda Circoscrizione (area delimitata per grandi linee dall’asse di via Lincoln, da via Oreto, dalla linea di confine con i comuni di Belmonte Mezzagno, Villabate, Ficarazzi e dalla costa) si occupa di garantire il rispetto delle norme e il controllo del territorio al fine di assicurare una sana e serena convivenza civile tra i cittadini. Le attività del Comando di Polizia sono quindi piuttosto disparate e vanno dal rispetto delle norme del codice della strada, al controllo dei cantieri stradali ( tra questi bisogna ricordare soprattutto la realizzazione della linea 1 del tram e il collettore delle acque meteoriche dalla via Oreto fino al fiume Oreto), al servizio di controllo delle attività produttive del commercio in sede fissa, e molte altre.

Sulla base della sua lunga esperienza professionale il Commissario ci ha raccontato il suo punto di vista su questo territorio a suo avviso caratterizzato da diverse bellezze naturali e paesaggistiche, nonché da importanti monumenti che hanno una particolarità in comune: il degrado.

La costa Sud, nel tratto che va dal porticciolo di S. Erasmo sino alla località di Acqua dei Corsari ed oltre, un tempo luogo balneare dei Palermitani, è stato per decenni stravolto da alcune discariche abusive in cui sono stati accatastati i materiali di risulta degli scavi delle nuove edificazioni, togliendo alla pubblica fruizione il mare e conseguentemente distruggendo quella economia connessa con le attività balneari. In questi ultimi anni, dopo un inizio dei lavori di riqualificazione della costa finanziati dalla Provincia, le opere sono rimaste incomplete, ritornando in breve tempo al precedente stato di degrado.

La costa, inoltre, era stata oggetto di alcuni insediamenti abusivi ad opera di nomadi, i quali in mancanza di aree di accoglienza, all’uopo predisposte dal Comune, trovavano riparo nella zona costiera di via Messina Marine. Numerosi interventi sono stati espletati dal personale della Polizia Stradale per evitare tali installazioni e scoraggiare le azioni di degrado del litorale. Nell’anno 2013 sono stati eseguiti 1385 controlli nei siti dove è più frequente il fenomeno dei nomadi, 2695 controlli sul territorio per vari motivi e tra questi anche quello delle piccole discariche. A seguito del continuo monitoraggio delle aree, oggi non si riscontrano occupazioni abusive da parte di nomadi. Inoltre, anche il gruppo di Rumeni che da tempo aveva occupato la struttura dell’ex asilo nido, dopo vari interventi, è stato sgomberato.

Altro aspetto critico è rappresentato dallo stato di abbandono di alcuni monumenti che trovano ubicazione lungo la fascia costiera quali lo Stand Florio, realizzato nel 1905 su progetto dell’architetto Basile in uno stile liberty segnato dalla cultura islamica, e l’ex istituto di puericultura Solarium. Entrambi fanno parte del complesso monumentale di Via Messina Marine e sono edifici di interesse monumentale ed ambientale soggetti a vincolo storico artistico da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali. La struttura del Solarium è stata posta sotto sequestro nell’anno 2012 dal Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico della Polizia Municipale.

Altre aree degradate e poco sfruttate sono i porticcioli di S. Erasmo e della Bandita che potrebbero essere riqualificati con vocazione alla marineria ed al turismo, cosi da rendere fruibile il rapporto tra la gente ed il mare. Lo sviluppo economico del territorio, viste le notevoli risorse che potrebbero essere valorizzate, potrebbe generare opportunità di lavoro e vivacizzare il tessuto sociale e culturale.

Al momento attuale il territorio, percorso giornalmente da un notevole flusso veicolare interno, è gravato da altro traffico costituito, in buona parte, dai mezzi pesanti che si spostano, in ingresso ed in uscita dalla città, preferendo l’utilizzo dello svincolo autostradale di Villabate e della statale per i collegamenti con il porto ed il centro città, utilizzando mezzi di trasporto privato, pubblico e merci. Ciò determina un afflusso eccessivo nell’asse delle Vie Galletti, Messina Marine, Foro Italico, in direzione del porto e viceversa, situazione aggravata dalle numerose strozzature di dette strade con carreggiata insufficiente al deflusso dell’odierno traffico.

L’attività preventiva delle forze dell’ordine coniuga gli aspetti sociali e culturali della partecipazione della cittadinanza con l’obiettivo di rafforzare e diffondere l’approccio alla legalità integrato alla sicurezza, nell’ottica di migliorare la qualità della vita per trasformare l’ex-periferia, intesa come area debole per carenza di servizi, in zona residenziale, nonostante i problemi della sua struttura urbana, abitativa e di mobilità, attraverso un processo di riqualificazione del territorio ed interventi mirati ad obiettivi di rispetto, cultura ed educazione alla legalità.

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