Cittadinanza attiva a Vergine Maria: limiti e speranze di riqualificazione

Immagine 5Incontro con Gisella Taormina – Presidente Pro Loco Nostra Donna del Rotolo di Vergine Maria

Durante il nostro incontro Gisella Taormina, presidente della Pro Loco Nostra Donna del Rotolo ci ha raccontato delle attività che l’associazione ha portato avanti nel tempo all’interno della borgata e dei problemi principali che la caratterizzano.

L’associazione, che prende il nome della Tonnara Bordonaro, nasce con l’obiettivo di promuovere la legalità e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio. Questo si presenta particolarmente ricco dal punto vista culturale, non solo per il patrimonio monumentale e naturalistico ma anche per i numerosi artisti, scrittori e poeti che lo abitano. Purtroppo questa ricchezza è stata nel tempo danneggiata a causa dell’abbandono e degrado che hanno investito Vergine Maria. In particolare durante il “sacco di Palermo” degli anni ‘70 enormi quantità di materiale di risulta sono state scaricati lungo questo tratto di costa, col risultato di stravolgere completamente la morfologia dell’antica scogliera e togliere spazio al mare, la cui riva al tempo era molto più arretrata rispetto ad ora.

Per potere riqualificare al meglio la borgata sarebbe dunque necessario recuperare tutte le bellezze naturali e culturali che vi si trovano. Tra queste in particolare l’antica tonnara che storicamente è sempre stata il centro pulsante della vita lungo questo tratto di costa e per tale ragione riveste per i borgatari un valore affettivo particolare. In particolare per questo monumento l’associazione Pro Loco chiede la tutela, la conservazione, l’uso originario del marfaraggio e il ripristino del vincolo antropologico eliminato dalla Soprintendenza poco tempo fa. La collocazione di un sito museale all’interno del marfaraggio è più che auspicata ma nello spirito dell’art.9 della Costituzione.

Oltre a ciò altre priorità d’intervento riguardano da un lato l’illuminazione di strade e spazi pubblici in generale che al momento è assolutamente insufficiente e che potrebbe essere migliorata con piccoli interventi (come la potatura degli alberi che coprono i lampioni), dall’altro la riaparazione dell’impianto fognario. Quest’ultimo realizzato circa 3 anni fa necessita di una continua manutenzione che spesso non viene fatta. Il risultato è che alla prima pioggia i tombini si alzano e da questi comincia a fuoriuscire fanghiglia. Questo anche a causa del sistema elettrico obsoleto che non permette alle pompe di drenare acqua a sufficienza.

Nonostante siano diverse le proposte che l’associazione Pro Loco ha portato avanti nel tempo, le difficoltà che essa ha incontrato nella realizzazione delle varie iniziative sono sempre state numerose. L’ultimo progetto riguarda la cura e pulizia della villetta collocata in corrispondenza del belvedere di Vergine Maria. Per avere le autorizzazioni necessarie a gestirlo e tenerlo in ordine l’associazione aveva chiesto all’amministrazione l’emanazione di un bando per giardini e orti condivisi che però non è servito ad agevolare questa operazione. A conclusione del nostro incontro Gisella Taormina sottolinea come di certo la borgata di Vergine Maria potrebbe diventare un caso pilota d’esempio per tutta la città se solo di portassero avanti quel minimo d’interventi necessari a renderla più fruibile.

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