Quanto è inquinata la costa sud di Palermo?

RIDIM bandita DOPOIntervista ad Eugenio Cottone – Ordine dei Chimici italiani

R: Quali sono le principali problematiche della Costa Sud?

I: Vi sono 4 ordini di fattori che attualmente impediscono lo sviluppo di questo tratto di costa:

1)C’è un problema di qualità sostanziale del suolo;

2) Un secondo problema è legato alla mancata attuazione del collegamento delle reti fognarie, dovuta alle costruzioni abusive, semi-abusive e alla crescita non organizzata del sistema fognario per cui numerosi scarichi sboccano direttamente in mare. Tutt’oggi il Comune dovrebbe chiudere questi scarichi fognari, intercettarli e chiuderli in quanto in realtà quella zona di Palermo è servita dal sistema di depurazione.

3) Inoltre c’è il problema del fiume Oreto per cui era previsto il risanamento e la sua rinaturalizzazione e questo non è stato fatto. Credo che il programma di risanamento e il relativo finanziamento sia del 1996, ma poi non è stato realizzato. C’è anche il problema che sul fiume Oreto scarica una frazione di acque provenienti da Monreale, scaricano non depurate.

4) L’ultimo problema abbastanza rilevante che ha impedito di guardare a questa costa sotto il profilo turistico e di utilizzazione erano le vecchie previsioni di sviluppo del sistema portuale di Palermo. Si pensava infatti che il sistema portuale di Palermo si doveva espandere in quella zona; e quindi la zona, diventando zona portuale, sarebbe stata in ogni caso, per norma, interdetta alla balneabilità. Questi sono gli elementi che hanno pesato sul recupero della zona.

R: Data la situazione quali sono i principali interventi che andrebbero affrontati per dare nuova vitalità a questo tratto di costa?

I: Allo stato attuale gli interventi da affrontare sono: la rigenerazione del suolo, che significa renderlo nuovamente fruibile, e la definizione di un’idea chiara di sviluppo per la costa. Qual è il modello che si vuole realizzare? Bisogna dunque tenere conto di:

1) un’analisi ambientale startegica e dunque l’analisi dei vincoli ambientali, ad esempio l’ecosistema del fiume Oreto, che possono rendere inefficace tutto un progetto;

2) Le possibilità di rinaturalizzazione della spiaggia attualmente fortemente compromessa. Bisogna poi capire se si vuole agire solo sul piano ambientale o se si vuole progettare un piano complessivo di sviluppo che è una questione diversa in cui la componente ambientale è fondamentale però ha a contorno tutti gli atri elementi dello sviluppo. In quest’ultimo caso bisognerebbe pensare anche alla viabilità. Infatti se balneabile significa che io vado là e mi faccio il bagno, e basta, è una questione. Se la questione è che dopo il bagno posso accedere a tutta un’altra serie di servizi e attrattive allora gli interventi a cui devo pensare sono più complessi.

Se ci sono tutta una serie di attività, c’è un godimento, c’è un utilizzo del tempo, vuol dire che il mio tempo di permanenza non sono le due ore di bagno ma sono sei ore. Vuol dire che la zona ha una valenza turistica.

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