Pedonalizzare. Come, dove, perché? Focus con i residenti del centro storico

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Grazie all’Associazione Mandamento Tribunali mercoledì 25 settembre abbiamo incontrato presso la cioccolateria Lorenzo di via 4 Aprile alcuni residenti del centro storico per discutere insieme del tema delle pedonalizzazioni in città. Per non lasciarci sfuggire nessuna osservazione emersa dal confronto avuto ci siamo serviti di un cartellone bianco con su scritte  tre domande riguardanti l’argomento in questione: “Perché pedonalizzare? Quali vantaggi e svantaggi comporta la pedonalizzazione?”, “Quali aree pedonalizzare?” e “Come pedonalizzare?”.  Servendosi di post-it sul quale i partecipanti hanno potuto annotare le proprie risposte e opinioni a proposito.

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In apertura dell’incontro i partecipanti sentono l’esigenza di definire cosa s’intende per pedonalizzazione. Infatti quando si parla di pedonalizzare si può intendere sia la chiusura di determinate aree al traffico, sia la predisposizione di provvedimenti che permettano un più agevole passaggio dei pedoni senza che si debba necessariamente interdire la strada o la piazza ai veicoli privati e pubblici.

Inoltre, tutti i presenti tengono a sottolineare in maniera unanime la convinzione che sia impossibile parlare di pedonalizzazioni nel centro storico della città se prima non si risolve il problema dell’ordine pubblico e del controllo verso chi trasgredisce le norme di circolazione all’interno dell’area. Troppo spesso infatti accade che i vigili non prendano la multa a chi viola i divieti di sosta o non si attiene alle norme sulla regolazione del volume nei locali notturni. In questo modo si vengono a creare delle “zone franche” dell’illegalità dove ognuno fa quello che vuole senza alcun rispetto del senso civico. Sono questi i motivi per cui interventi di pedonalizzazione già in corso ad esempio a Piazza Marina o Piazza Magione risultano estremamente difficili da far rispettare. Per potere parlare di ulteriori pedonalizzazioni bisognerebbe dunque garantire maggiore rispetto dei divieti e delle norme già esistenti. Dunque sarebbero necessari controlli più uniformi, magari attraverso una riorganizzazione interna delle forze di polizia, e una maggiore informazione da parte del Comune sulle regole vecchie e nuove da rispettare nel centro storico. La parole d’ordine è dunque “legalità”!focus_ass_mandamento_tribunali_IMG_20130925_185712

Pedonalizzare senza risolvere questi problemi significherebbe dunque acuirli, aumentando per esempio la pericolosità delle strade. Una volta soddisfatte queste condizioni le pedonalizzazioni potrebbero sicuramente portare un generale miglioramento della qualità della vita sia dei residenti che di tutti i cittadini nel centro storico.

Anche sul “Come pedonalizzare?” i residenti si trovano d’accordo. Dovrebbero essere creati dei percorsi appositi per i pedoni, e altri per i mezzi pubblici e le auto. In particolare, le strade più larghe potrebbero essere lasciate ai veicoli, mentre quelle più strette ai pedoni. Ogni percorso per i pedoni dovrebbe essere creato in base a criteri specifici come ad esempio la possibilità di fruire del patrimonio storico-artistico del centro storico. Un altro criterio dovrebbe essere il rispetto delle esigenze di chi vive e lavora nell’area, concedendo dei pass per il transito in auto o il carico e scarico delle merci in determinate ore del giorno. Poi sarebbe necessario garantire la regolamentazione dei locali notturni in modo da far sì che la presenza di avventori non disturbi la quiete dei residenti. Inoltre dovrebbe essere promossa l’intermodalità dei mezzi, anche grazie alla predisposizione di appositi parcheggi. A questo proposito sarebbe sufficiente anche soltanto razionalizzare e promuovere l’uso di quelli già esistenti (ad esempio in via Alloro o al Tribunale).

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Un pensiero su &Idquo;Pedonalizzare. Come, dove, perché? Focus con i residenti del centro storico

  1. Pedonalizzazione a Piazza Marina : un fiasco. Una volta al mese arrivano i vigili, danno le contravvenzioni anche ai residenti -privi di pass parcheggio- e spariscono per un altro mese. I parcheggiatori abusivi vivono del loro pizzo applicato in special modo ai poveri turisti (non un euro, ma 10). I cartelli mancano. L’ordine e il controllo perché le fantomatiche leggi siano applicate non esistono. Quindi, pensano i parcheggiatori abusivi, perché smettere di rassicurare i malcapitati turisti e non a parcheggiare nella Piazza? E’ una barzelletta tragicomica. Quante volte ho scritto e parlato direttamente con Orlando per avere una risposta sia per i pass ai residenti, sia ad una risposta definitiva su DOVE parcheggiare.

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