FOCUS GROUP SU PEDONALIZZAZIONI E VITA DEI CICLISTI

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In data 18 ottobre si sono  svolti

I lavori iniziano alle 17.30 e vengono introdotti dai saluti di Luisa Tuttolomondo, che riferisce sull’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Partecipazione che prevede, mediante l’attuazione dell’Electronic Town Meeting, la promozione del processo partecipativo al fine di consentire la partecipazione dei cittadini nel processo di trasformazione urbana, la comprensione e il perseguimento di scelte strategiche di sviluppo condivise sui temi:

  • Pedonalizzazioni;
  • Qualità dei servizi offerti dalle Circoscrizioni e postazioni decentrate;
  • Recupero della costa;
  • Raccolta differenziata nelle zone di nuova individuazione.

Nel corso del Focus group è stata data ampia possibilità ai soggetti presenti di formulare ipotesi, mediante un ragionamento collettivo conseguito, attraverso lo scambio dialogigo-argomentativo di seguito a grandi linee elencato :

Scopo principale della discussione è stato quello di ragionare sull’interazione tra pedonalizzazione e vita dei cittadini e sui doverosi interrogativi: perché pedonalizzare? come pedonalizzare?

L’Associazione Palermo ciclabile ha declinato gli eventi e le iniziative promosse sul territorio comunale, al fine di sensibilizzare la cittadinanza all’uso della bicicletta e comunica che in data 2009 ha richiesto all’Amministrazione comunale l’annullamento dell’Ordinanza che ancora vieta il passaggio del ciclista lungo la via Libertà durante le giornate in cui il tratto viene chiuso al traffico veicolare e trasformato in area pedonale, auspicando la necessità di considerare la bicicletta, non solo come mezzo di svago ma, come mezzo di spostamento all’interno del territorio comunale.

Un argomento molto dibattuto ha riguardato l’auspicata pedonalizzazione dell’asse Libertà- Maqueda. Al riguardo è emerso come all’interno del centro storico di Palermo, le limitate sezioni stradali e le caratteristiche geometriche di numerose vie
pubbliche urbane non consentono un facile inserimento di piste ciclabili in sede riservata. Pertanto risulta necessario avviare un “processo” di pedonalizzazione che preveda un’attenta valutazione dei flussi veicolari e pedonali per stabilire criteri in grado di superare i possibili conflitti tra percorsi ciclabili, percorsi pedonali e percorsi veicolari.

Un secondo punto rilevante ha riguardato la necessità di analizzare i flussi di traffico che interessano la viabilità nel centro storico per permettere la predisposizione non di percorsi alternativi, ma la programmazione di strade “ciclabili”, dove la bicicletta possa convivere con i pedoni e con i mezzi di trasporto a basso impatto.

Per favorire la pedonalità e ciclabilità del centro storico così come di altre aree d’interesse in città (ad esempio Mondello, La Favorita, etc.) è necessario scoraggiare l’uso dei veicoli privati a motore. Ciò attraverso i seguenti provvedimenti:

  • Il potenziamento delle rastrelliere e l’implementazione di aree riservate alle biciclette anche all’interno dei parcheggi intermodali;

  • L’apposizione di segnaletica sia orizzontale sia verticale, posta in condizione di buona visibilità;

  • La progettazione di nuove politiche di abbonamento dei mezzi pubblici, trasferendo parzialmente il costo della mobilità dei mezzi di trasporto AMAT in un appropriato sistema di tassazione a carico di ogni singolo cittadino residente nel territorio comunale ( per evitare le perdite dovute al non pagamento del biglietto);

  • L’introduzione di meccanismi sanzionatori per la sosta su aree pedonali e ciclabili e meccanismi di premio per ciclisti e pedoni;

  • L’attivazione di campagne informative a favore dell’uso della bicicletta come mezzo di spostamento all’interno del territorio comunale;

  • La programmazione periodica e straordinaria della Manutenzione delle piste e/o percorsi ciclabili- pedonali ;

  • La regolamentazione delle operazioni di carico e scarico per le attività commerciali presenti all’interno dell’area pedonale/ciclabile;


Nel panorama delle iniziative messe in campo a sostegno della mobilità sostenibile, viene evidenziato l’impegno di alcune città europee a diventare sempre più confortevoli, ripensando gli spazi pubblici non più in funzione delle macchine ma del traffico di pedoni e delle biciclette.

La discussione del gruppo di lavoro è stata caratterizzata da una predisposizione favorevole alla sfida innovativa e al coinvolgimento dei diversi soggetti pubblico-privati presenti sul territorio, con l’obiettivo di coniugare cambiamento e riqualificazione per contribuire validamente allo sviluppo della città e creare spazi pubblici eco sostenibili. Poiché secondo la definizione di Vanni Bulgarella e Katia Mazzera: “ La città non è solo un organismo sociale complesso è anche un delicato ecosistema che vive delle relazioni, sempre in mutamento, tra dimensione filosofico-estetica, organizzazione di funzioni socio- economiche e identità antropologiche. Nella città contemporanea la sintesi tra questi elementi, ove produca una necessità di trasformazione urbanistica, non può essere svolta dall’intelligenza di pochi”.

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