Le attività commerciali sono i primi attori per la pedonalizzazione

IMG_5265Lo scorso 8 ottobre abbiamo incontrato Antonio Ferrante di Vivo Civile, associazione con lo scopo di raccogliere tutte le istanze sul territorio per aumentare le occasioni di confronto con il Comune. Tra i suoi membri vi sono anche i gestori di alcuni locali notturni del centro storico e tra le sue ultime attività rientra il ricorso al Tar con esito positivo per l’annullamento dell’ordinanza 191 sulla movida a Palermo.

A proposito delle pedonalizzazioni nel centro storico Antonio sostiene che sicuramente l’individuazione di aree pedonali riguardanti piazze e percorsi di connessione tra esse è una priorità per il miglioramento della qualità della vita in città. Uno dei principali vantaggi che ne potrebbero derivare riguarda in primo luogo la fruibilità del patrimonio artistico della città sia per il cittadino che per il turista. Sicuramente la presenza di piazze pedonali potrebbero accrescere anche le possibilità di socialità al loro interno. In questa prospettiva la presenza di locali potrebbero giocare un ruolo positivo. Di sicuro attività commerciali di questo tipo ma anche le altre attività commerciali potrebbero trarre giovamento dalle pedonalizzazioni. Proprio per questo motivo essi sono i primi attori interessati alla creazione di aree pedonali e dunque disposti ad occuparsi in prima persona della loro manutenzione. Tra le intenzioni dei gestori dei locali membri di Vivo civile vie è quella di per recuperare le aree verdi oltre che presentare progetti di pedonalizzazione per le aree su cui insistono alcuni locali con l’obiettivo di creare aree fruibili per tutti i cittadini, dando anche la disponibilità a contribuire per l’arredamento e servizi come il wi fi. La presenza di locali notturni all’interno del centro storico non può dunque essere altro che un elemento positivo per la vivibilità del centro pur non dimenticando la necessità di regole (su occupazione del suolo pubblico, orari di apertura e volume della musica) cui adeguarsi. A questo proposito Antonio Ferrante specifica che è necessario distinguere tra esercenti regolari, rispettosi della normativa esistente, ed esercenti irregolari che invece creano grandi disagio non solo ai residenti del centro ma ai cittadini in generale.

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