La passeggiata di quartiere a Piazza S. Domenico e nelle zone limitrofe (17-10-2013)

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Arrivo nella piazza che è diventata il simbolo delle nuove pedonalizzazioni a Palermo da via Bandiera in bicicletta. Inizio l’osservazione di ciò che avviene nella Piazza, è poco dopo l’ora di pranzo. Alcune persone sono sedute sulle panchine, faccio un giro della piazza. Le persone sedute hanno aspetti diversissimi: ci sono commessi della rinascente vestiti eleganti, ragazze e ragazzi che parlano e si divertono, clochard con il loro cane al seguito che si riposano, migranti dell’est Europa che riflettono sui loro problemi. Sul bordo della piazza, dal lato della chiesa, hanno spostato i grandi vasi e le auto e le moto passano lo stesso.
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Le persone sedute nella piazza sono il primo gruppo che avvicino e che intervisto, sono:
Gli utenti della piazza
Tutto intorno a Piazza San Domenico ci sono una serie di negozi della più disparata natura: gelatai venditori di stoffe, abbigliamento e gioiellieri, loro sono la seconda categoria oggetto dell’intervista e dell’osservazione:
I Commercianti
L’ultima categoria che è stato interessante intervistare sono stati:
I residenti
Come c’era da aspettarsi, le visioni riguardo alla pedonalizzazione sono differenti. Ho svolto varie interviste in profondità sottoponendo le seguenti tre domande:
Cosa ne pensi della recente pedonalizzazione della piazza?
Cosa pensi dell’arredo urbano della piazza?
Quali altre aree di Palermo sarebbe urgente pedonalizzare?
I tre gruppi hanno risposto in modo piuttosto diverso. Gli utenti della piazza sono i più entusiasti della pedonallizzazione perché aumenta i loro orizzonti di libertà. Le interviste ai commercianti hanno evidenziato, in alcuni casi, delle difficoltà dovute ad una flessione delle vendite, anche se hanno mostrato un’apertura alla ricerca di soluzioni condivise e possibili per la piazza. Il gruppo degli abitanti ha posto in evidenza la casualità della pedonalizzazione, ovvero la mancanza di uno studio della mobilità a priori rispetto alla mobilità. L’aspetto della mancanza di un progetto integrato e complessivo è posto anche dai commercianti che auspicano un ripensamento generale degli spostamenti.

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Per ciò che riguarda un giudizio sugli arredi gli intervistati hanno espresso dei pareri più omogenei,
se l’idea ecologica e low cost dell’arredo appare accettabile, tutti hanno espresso delle perplessità sulla realizzazione, che appare troppo provvisoria ed arraffazzonata, con pallet montati male,chiodi che sporgono e vernice inappropriata. In più la forma stessa dei pallet crea problemi nei rapporti con gli animali domestici e randagi che spesso lasciano lì le loro deiezioni, mentre le scanalature generano un cumulo di sporcizia sotto le sedute.

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Rispetto la possibilità e l’indicazione di nuove aree pedonali tutti gli intervistati hanno manifestato la volontà di avere più spazi pedonali, ma anche qui con una serie di distinguo e differenze. Gli utenti della piazza hanno posizioni generalmente più radicali anche se non dichiarano una disponibilità a lasciare l’auto come mezzo principale di spostamento, mentre gli abitanti ed i commercianti tendono a non dare indicazioni di luoghi ma a farne una questione di metodo dichiarando che non è possibile fare cadere dall’alto le decisioni senza consultare la cittadinanza e senza valutare preventivamente gli esiti di una pedonalizzazione sulla vita delle persone.

ETM ringrazia gli intervistati per la pazienza e la disponibilità

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