Intervista con Pietro Abbadessa, Associazione “Pedonalizziamo Mondello”

Mondello
Giorno 11 settembre abbiamo intervistato l’avvocato Pietro Abbadessa, presidente dell’associazione “Pedonalizziamo Mondello”. Nell’ambito dell’incontro abbiamo chiesto un punto della situazione sullo stato di avanzamento del progetto di pedonalizzazione di Mondello proposto dall’associazione.
L’avvocato ci racconta che nonostante il Comune abbia sposato il progetto, l’intervento è al momento bloccato a causa dell’impossibilità di completare il cantiere per la costruzione della via Palinuro a causa della mancanza del cofinanziamento regionale.
In generale l’avvocato ritiene che degli interventi di pedonalizzazione in città siano assolutamente auspicabili non solo a Mondello, ma anche sul lungomare di Sferracavallo, e nel centro storico della città. L’intervistato sostiene che di certo gli interventi di pedonalizzazione vedono sempre lo schierarsi di favorevoli e contrari. Tra questi ultimi vi sono spesso residenti e commercianti i quali probabilmente sono quelli che più di altri si vedono costretti a cambiare le proprie abitudini di mobilità. Nel lungo periodo però i vantaggi derivanti da interventi di pedonalizzazioni diventano evidenti a tutti influendo sulla generale qualità della vita dei cittadini oltre che sulle possibilità di guadagno economico delle attività dislocate nelle aree interessante.
Per fare sì che ciò accada è però importante che gli interventi di pedonalizzazione sia portati avanti in maniera ragionata e pianificata. Intanto è necessario progettarle attraverso un accurato studio di fattibilità che ne verifichi la realizzabilità per quanto riguarda la viabilità urbana. Inoltre è necessario che insieme a questo venga prevista la disposizione di servizi aggiuntivi che agevolino la fruizione del luogo e ne incrementino l’attrattività. Basterebbe inserire nuove attività commerciali, servizi di accoglienza per bambini, stalli per il bike sharing, navette per raggiungere le zone pedonali da parcheggi ad hoc. Per fare ciò è necessario sicuramente predisporre dei finanziamenti che non devono essere necessariamente ingenti. In alcuni è possibile creare servizi a costi zero, dando in gestione edifici sfitti ad associazioni. Inoltre, se le pedonalizzazioni vengono portate avanti in maniera concertata, coinvolgendo direttamente residenti e commercianti che ne vengono investiti, è possibile incentivare forme di autorganizzazione che diano sostenibilità a tali interventi. Ad esempio nel caso di Mondello potrebbero essere gli stessi commercianti a fornire con un investimento minimo un servizio di bus navetta in grado di portare i cittadini dalle zone di parcheggio al lungomare.
A proposito di aree più specifiche della città Pietro Abbadessa sostiene che sicuramente nel centro storico la strategia migliore per portare avanti le pedonalizzazione sia quella di procedere in maniera graduale sperimentando inizialmente la chiusura al traffico delle piazze. Queste sono infatti i luoghi che maggiormente si prestano alla creazione di isole pedonali in grado di fornire servizi e occasioni di fruizione di tipo diverso.
Inoltre un altro luogo in cui la pedonalizzazione potrebbe migliorare la fruizione del luogo è il Parco della Favorita dove la chiusura della strada … potrebbe creare un’unica area di passeggio. Anche in questo caso è però necessario garantire alcuni servizi minimi quali la pulizia e il controllo dell’area.

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