Focus group su pedonalizzazione e qualità della vita a Mondello e dintorni

Al focus del 25 ottobre hanno partecipato alcuni residenti di Mondello e altre aree della città, l’associazione Neu Noi e un rappresentante della Società Mondello. Nell’ambito del focus group abbiamo cercato di capire come eventuali interventi di pedonalizzazione possono contribuire al miglioramento della qualità della vita in una borgata marinara come Mondello. Tutti i partecipanti hanno concordato nel ritenere che sicuramente la predisposizione di aree pedonali o a traffico limitato potrebbero avere un effetto positivo nell’area perché:

  • diminuirebbe l’inquinamento acustico dato dalle auto;
  • aumenterebbe il valore paesaggistico della borgata e crescerebbe il suo richiamo turistico;
  • diminuendo il traffico in zona si favorirebbero i commercianti che così avrebbero più avventori e sarebbero incentivati in prima persona a mantenere pulite e curate le aree pedonali;
  • i cittadini e i turisti sarebbero incentivati ad un vivere più civile e rispettoso dell’ambiente;
  • focus_mondello_qualità_della_vita_20131025_182819la pedonalizzazione aiuterebbe a destagionalizzare la fruizione della borgata, rendendola un punto di attrazione anche nei mesi non estivi;

Per produrre questi esiti positivi è però necessario che venga attuato in maniera decisa e senza ripensamenti un progetto di lungo periodo che investa l’intera area e tenga conto anche delle altre priorità d’intervento per la borgata. Tra queste il sistema della rete fognaria e il sistema dei trasporti. Per quanto riguarda quest’ultimo infatti i partecipanti sottolineano la scarsità di mezzi pubblici in grado di servire la zona (solo l’autobus 806 serve Mondello). Nel caso di eventuali pedonalizzazioni sarebbe dunque necessario aumentare il numero di mezzi pubblici facendo ad esempio della Fiera del Mediterraneo un grande punto di snodo in grado di servire non solo Mondello ma anche il parco della Favorita (che potrebbe anche essere interessato da interventi di pedonalizzazione).

Anche Palermo (finalmente!) ha il Piano urbano del traffico

Ieri 29 ottraffico auto 2tobre il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza il Piano urbano del traffico (PUT).

Si tratta di uno strumento, obbligatorio per i comuni con più di 30 mila abitanti, che comprende interventi volti a migliorare le condizioni della circolazione stradale nel territorio urbano.

Il PUT prevede interventi dell’Amministrazione Comunale in materia di aree pedonali, zone a traffico limitato, trasporto pubblico, parcheggi e piste ciclabili.

Per maggiori approfondimenti, si rimanda al comunicato del Comune di Palermo.

Pedonalizzare. Come, dove, perché? Focus con i residenti del centro storico

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Grazie all’Associazione Mandamento Tribunali mercoledì 25 settembre abbiamo incontrato presso la cioccolateria Lorenzo di via 4 Aprile alcuni residenti del centro storico per discutere insieme del tema delle pedonalizzazioni in città. Per non lasciarci sfuggire nessuna osservazione emersa dal confronto avuto ci siamo serviti di un cartellone bianco con su scritte  tre domande riguardanti l’argomento in questione: “Perché pedonalizzare? Quali vantaggi e svantaggi comporta la pedonalizzazione?”, “Quali aree pedonalizzare?” e “Come pedonalizzare?”.  Servendosi di post-it sul quale i partecipanti hanno potuto annotare le proprie risposte e opinioni a proposito.

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In apertura dell’incontro i partecipanti sentono l’esigenza di definire cosa s’intende per pedonalizzazione. Infatti quando si parla di pedonalizzare si può intendere sia la chiusura di determinate aree al traffico, sia la predisposizione di provvedimenti che permettano un più agevole passaggio dei pedoni senza che si debba necessariamente interdire la strada o la piazza ai veicoli privati e pubblici.

Inoltre, tutti i presenti tengono a sottolineare in maniera unanime la convinzione che sia impossibile parlare di pedonalizzazioni nel centro storico della città se prima non si risolve il problema dell’ordine pubblico e del controllo verso chi trasgredisce le norme di circolazione all’interno dell’area. Troppo spesso infatti accade che i vigili non prendano la multa a chi viola i divieti di sosta o non si attiene alle norme sulla regolazione del volume nei locali notturni. In questo modo si vengono a creare delle “zone franche” dell’illegalità dove ognuno fa quello che vuole senza alcun rispetto del senso civico. Sono questi i motivi per cui interventi di pedonalizzazione già in corso ad esempio a Piazza Marina o Piazza Magione risultano estremamente difficili da far rispettare. Per potere parlare di ulteriori pedonalizzazioni bisognerebbe dunque garantire maggiore rispetto dei divieti e delle norme già esistenti. Dunque sarebbero necessari controlli più uniformi, magari attraverso una riorganizzazione interna delle forze di polizia, e una maggiore informazione da parte del Comune sulle regole vecchie e nuove da rispettare nel centro storico. La parole d’ordine è dunque “legalità”!focus_ass_mandamento_tribunali_IMG_20130925_185712

Pedonalizzare senza risolvere questi problemi significherebbe dunque acuirli, aumentando per esempio la pericolosità delle strade. Una volta soddisfatte queste condizioni le pedonalizzazioni potrebbero sicuramente portare un generale miglioramento della qualità della vita sia dei residenti che di tutti i cittadini nel centro storico.

Anche sul “Come pedonalizzare?” i residenti si trovano d’accordo. Dovrebbero essere creati dei percorsi appositi per i pedoni, e altri per i mezzi pubblici e le auto. In particolare, le strade più larghe potrebbero essere lasciate ai veicoli, mentre quelle più strette ai pedoni. Ogni percorso per i pedoni dovrebbe essere creato in base a criteri specifici come ad esempio la possibilità di fruire del patrimonio storico-artistico del centro storico. Un altro criterio dovrebbe essere il rispetto delle esigenze di chi vive e lavora nell’area, concedendo dei pass per il transito in auto o il carico e scarico delle merci in determinate ore del giorno. Poi sarebbe necessario garantire la regolamentazione dei locali notturni in modo da far sì che la presenza di avventori non disturbi la quiete dei residenti. Inoltre dovrebbe essere promossa l’intermodalità dei mezzi, anche grazie alla predisposizione di appositi parcheggi. A questo proposito sarebbe sufficiente anche soltanto razionalizzare e promuovere l’uso di quelli già esistenti (ad esempio in via Alloro o al Tribunale).